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La “officina” che assembla respiratori con le maschere Decathlon

Le maschere donte dai cittadini vengono raccolte e trasportate da ProCiv di vari Comuni. La Ite di Caronno Pertusella produce le valvole, professori e volontari di una scuola di Rozzano stampano raccordi e adattatori

Generico 2018

Le maschere da sub Decathlon si trasformano in respiratori: è una storia affascinante, pur nel contesto tragico di questi giorni. Una scommessa che sta coinvolgendo aziende, makers, istituzioni, privati cittadini.

Dopo la prima idea, dopo aver risolto i problemi tecnici, dopo aver mobilitato i cittadini, adesso le prime maschere sono in lavorazione. Una parte di questa “filiera” ha messo insieme competenze e impegno nelle città di Rozzano, Legnano, Caronno Pertusella e Olgiate Olona, tra Milanese e Varesotto.

Il progetto è realizzato su suggerimento del Politecnico di Milano. L’azienda TIE srl di Caronno Pertusella ha stampato le valvole.

Il Comune di Rozzano, con l’istituto scolastico Monte Amatia, ha messo a disposizione la stampante 3 D del laboratorio Robohub della scuola, all’interno della scuola media Curiel di Rozzano,  oltre all’impegno di professori e volontari, coordinati dalla dirigente scolastica Monica Barbara Mansi, che hanno iniziato a produrre la stampa di raccordi in polimero naturale per adattare le maschere da snorkeling.

Mentre i Comandi di polizia locale di Rozzano, Olgiate Olona e Legnano, la Protezione civile di Rozzano e di Legnano si sono adoperati tutti per la raccolta delle maschere Decathlon donate dalla cittadinanza.

Ad oggi sono pronti sette kit, ciascuno composto da una maschera corredata da quattro raccordi Charlotte, quattro camicie di rinforzo e due raccordi Dave. Grazie a queste modifiche, le maschere da snorkeling possono diventare degli efficaci respiratori per chi si trova in ospedale. Proprio agli ospedali sono destinati, gratuitamente, questi kit.

«Aver accolto la sfida di Isinnova e l’invito del Politecnico rappresenta un modo concreto per rendersi utili in tale emergenza, pertanto rendiamo pubblica la disponibilità immediata alla consegna dei kit a qualsiasi ospedale ne abbia necessità» comment l’assessore all’Istruzione di Rozzano Maira Cacucci. «La raccolta delle maschere Decathlon è ancora in corso: anch’esse sono a disposizione delle aziende o privati che stanno producendo le valvole e ne avessero bisogno» aggiunge. «Sono fiero di aver sostenuto questa iniziativa e raccomando ad ogni cittadino di fare la propria parte: stare a casa» sottolinea ancora il sindaco Gianni Ferretti.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 04 aprile 2020
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