Liquidità alle imprese e scuola, «così ripartiremo»

Finanziamenti al sistema economico in grado di «mobilitare risorse fino a 750 miliardi». Lo ha deciso il Consiglio dei ministri

Avarie

Liquidità immediata per 400 miliardi, 200 per il mercato interno, 200 per il mercato dell’export con prestiti che verranno erogati attraverso i normali canali finanziari con lo Stato che farà da garante.

«Una enorme potenza di fuoco per assicurare liquidità alle imprese».

Con queste parole è stato introdotto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte il pacchetto di misure a sostegno dell’economia nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri di oggi, lunedì, il numero 39.

Diverse le decisioni dell’esecutivo che secondo il governo porteranno a una «rinascita e una nuova primavera» per recuperare «il terreno perduto».

Alla conferenza stampa in diretta televisiva oltre al premier erano presenti anche i Ministri Robero Gualtieri (Economia e finanze), Stefano Patuanelli (Sviluppo economico) e Lucia Azzolina (Istruzione).

FINANZE – «200 miliardi di prestiti per far ripartire l’economia, garanzie dirette e collegate al sistema bancario fino al 90 per centro garantiti dallo Stato», ha spiegato il ministro Gualtieri illustrando la misura definita come potente strumento di garanzia alle liquidità attraverso la società dello stato Sace «e in grado di mobilitare fino a 750 miliardi di risorse con la garanzia dello Stato». La stessa Sace (collegata a Cassa Depositi e Prestiti) garantirà altri 200 miliardi per l’export.

PRESITI A PMI E ARTIGIANI – «Il Governo ha inteso rispondere a un’esigenza assoluta delle imprese legate alla necessità di liquidità. Un sistema rivolto alle grandi aziende e alle pmi, le imprese per meno di 500 dipendenti attraverso il fondo centrale di garanzia per prestiti fino a 5 milioni di euro con garanzia dello Stato per il 90 per cento della liquidità». Liquidità anche per i più piccoli, «artigiani, autonomi e commercianti: fino a 25 mila euro di prestito la garanzia dello Stato garantirà al 100% con procedura di credito immediata». «Poi affidamenti fino a 800 mila euro al 90% di garanzia che arriva al 100% attraverso il sistema Confidi», ha spiegato il ministro Patuanelli, specificando che si tratta del «piano di finanziamenti più esteso a livello europeo».

SCUOLA – «Il decreto rappresenta un paradigma che consentirà di traghettarci verso il nuovo anno scolastico. Fondamentale sarà l’insegnamento a distanza che non può essere più uno strumento opzionale ma chiave di volta per il sistema educativo del momento e invito insegnanti a lavorare in questi due mesi che ci separano dalla fine dell’anno scolastico proprio su questo», ha ricordato il ministro Azzolina.

Il decreto ha trasformato gli esami di stato e della scuola secondaria di primo grado e ci saranno due opzioni per svolgere gli esami secondo reali apprendimenti svolti durante le lezioni a distanza.

«Abbiamo messo l’anno in sicurezza», ha specificato la ministra, «e non si tratta del “6“ politico: si valuterà la crescita e la maturazione dello studente e nel caso di recupero, verrà effettuato a settembre».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2020
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