Le studentesse di ostetricia raccontano la magia della vita che nasce
Il video delle future ostetriche dell'Insubria scelto dall'Ordine professionale per celebrare la giornata internazionale dell'ostetrica 2020 e il suo valore sanitario e sociale
Oggi, 5 maggio,si celebra la Giornata Internazionale delle Ostetriche che è stata istituita per la prima volta nel 1991 e, da allora, è una ricorrenza fissa in più di 50 nazioni in tutto il mondo, Italia compresa. Il 2020 è anche l’anno internazionale dell’infermiera e dell’ostetrica per il bicentenario della nascita di Florence Nightingale, considerata la prima infermiera moderna.
In questa duplice occasione, l’Ordine della Professione di Ostetrica/o della provincia di Varese vuole riaffermare la figura di questa professionista nella sua valenza sanitaria e sociale, come figura professionale chiave nella tutela e nella relazione con la donna, e nella promozione della salute riproduttiva femminile in tutto il suo ciclo vitale.
E lo fa guardando al futuro, con un video in cui sono le studentesse del corso di laurea in ostetricia dell’Università dell’Insubria a raccontare ruolo, sogni e aspettative legate alla professione.
«Il video ci è sembrato lo strumento adatto a trasmettere l’aspetto più emozionale della nostra professione, in questi tempi in cui non è possibile organizzare momenti aperti al pubblico – spiega Clara Magnoli, presidente dell’Ordine di Varese – Noi Ostetriche dobbiamo impegnarci, ripartire insieme superata l’emergenza, tenerci per mano e sentirci parte di una “categoria” che ci valorizza e allo stesso tempo ci responsabilizza nei vari contesti lavorativi. Facciamo la differenza ogni volta che guardiamo in alto per cogliere i sentimenti delle nostre donne e dire loro: “Ti aiuto, ti proteggo, ti sorrido, ti ascolto, ti accompagno, ti supporto”. Il nostro tempo è adesso, accanto a loro».
L’ostetrica, attraverso l’arte della maieutica, stabilisce un contatto con i nuovi genitori favorendo il dialogo, la consapevolezza dell’innata capacità genitoriale senza imporre nulla ma aiutandoli a “far nascere” il loro bambino. Quello dell’ostetrica è un profilo professionale che non può prescindere da disposizioni legislative che prevedano una valorizzazione della professionalità, riconoscendone il ruolo e le competenze distintive in ambito ostetrico- ginecologico e neonatale. Empatia, professionalità e valorizzazione; con questi aspetti, l’ostetrica rimarrà sempre nel cuore della donna e della sua famiglia.
È tempo per l’ostetriche di “celebrare, dimostrare, mobilitare e unire”, come recita lo slogan dell’anno. Il tempo dell’ostetrica è adesso, sempre accanto alle donne.
Con l’emergenza sanitaria in corso, la professione ostetrica si fa più presente e attiva, nella valorizzazione del proprio ruolo e nel rispetto della salute della donna. L’impegno di ciascun professionista che accompagna le donne per far fronte ai loro bisogni non può allentarsi: l’ostetrica, in tutti i setting di sua competenza, offre assistenza e sostegno alle donne indipendentemente dal quadro clinico legato al coronavirus, dunque sia in stato di asintomaticità, sia con sospetta o confermata diagnosi di Covid-19.
L’ostetrica continua strenuamente la propria missione, impiegando risorse fisiche e mentali, consapevole della propria responsabilità di privata cittadina e professionista, tutelando al massimo la salute delle pazienti, nonché la propria e dei suoi famigliari. Costante e continuo è anche il dialogo con le istituzioni – coordinato con gli altri Ordini e con la FNOPO (Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica) – per rivedere le politiche socio-sanitarie a favore delle risorse ostetriche, nei termini di un’intensificazione dei servizi territoriali dell’area ostetrica- neonatale e l’adozione di modelli di care ostetrica nei percorsi nascita a basso rischio. È una sfida che il mondo ostetrico varesino con consapevolezza e competenza porta avanti e vuole condividere anche con i non addetti ai lavori.
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