Turismo, il bisogno di bellezza ci aiuterà a ripartire
Arte, cammini, storia e natura: alcune delle principali attrazioni turistiche del Varesotto tornano ad accogliere i turisti dopo il lockdown. "Riscopriamo i territori vicino a casa"
Il Varesotto terra di… cammini, arte, bellezza, storia e molto altro. Una vetrina digitale sulle possibilità offerte dal territorio anche in questo particolare momento a turisti, viaggiatori e cittadini. Il turismo di prossimità, slow e sostenibile è stato protagonista della seconda parte dell’incontro online organizzato da VareseNews e V2Media nell’ambito della Milano Digital Week.
Ad aprire gli interventi Paolo Pilieri docente del Politecnico di Milano e ideatore della ciclovia “Vento” che ha ricordato l’importanza di studiare azioni al fine di “ricucire la bellezza”. «La lentezza è un diritto, gli “arresti domiciliari” di Covid ci hanno fatto sognare le passeggiate e le uscite al parco. Nel nostro Dna c’è la lentezza, la voglia di vacanze in bici, mancano le infrastrutture. Occorre anche lavorare bene sulla comunicazione per incoraggiare i turisti a muoversi lentamente e ricordare che è bello fare le vacanze in questo modo».
Otto tappe da Lavena Ponte Tresa a Pavia, sette notti e otto giorni di cammino, la via Francisca del Lucomagno è ufficialmente pronta e sarà presto raccontata anche attraverso nuovi canali: «Tra quindici giorni – ha anticipato il direttore di VareseNews, Marco Giovannelli – uscirà la guida ufficiale della Via Francisca edita da Terre di Mezzo e sono disponibili anche la mappa e l’applicazione».
Tre i beni – aperti da venerdì scorso – del Fai in provincia di Varese: Villa Panza, Villa Della Porta Bozzolo e Monastero di Torba. Luoghi ricchi di fascino e bellezza che hanno ripreso ad accogliere i turisti post lockdown. Per Marco Di Luccio: «Il turismo sta cambiando, lo osserviamo da tempo, oggi ancora di più è evidente: si sta recuperando il piacere di viaggiare con serenità e i tempi giusti per riscoprire le bellezze dei territori vicino a casa».
Anche i luoghi delle nostre “radici”, Monastero di Torba, Sacro Monte, Monte San Giorgio, Isolino Virginia, hanno ricominciato ad accogliere i turisti. Sono i beni Unesco della provincia di Varese, un patrimonio unico. Una “cura” dopo mesi di incertezza e paura: «Abbiamo bisogno come non mai di bellezza» ha ricordato Elena Castiglioni di Archeologistics citando la motivazione data dai primi due visitatori a Torba, dopo la riapertura: due turisti arrivati da Codogno.
Anche sui laghi si torna a riprogrammare una stagione che sembrava ormai persa. I sindaci Fabio Passera e Massimo Mastromarino, rispettivamente presidenti delle Autorità di Bacino del Lago Maggiore e del Lago Ceresio hanno raccontato la voglia di superare le difficoltà e ripartire seppur nel rispetto delle prescrizioni e delle normative in materia di sicurezza.
«Quest’anno patiremo molto la mancanza dei nostri turisti che arrivano dall’estero ma confido nell’arrivo di persone dalle province vicine. Le persone hanno voglia di vivere questa nuova libertà, il nostro lago manterrà il suo appeal» ha commentato Passera. «La chiusura delle frontiere ci sta dando seri problemi, soprattutto perché siamo un lago di confine – ha sottolineato Mastromarino – ma credo che, se non dal 3, dal 15 giugno una serie di itinerari sul lago che toccano la sponda italiana e quella svizzera potranno tornare ad essere ripercorribili. Si può ancora recuperare molto di questa stagione».
Il video con tutti gli interventi:
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