Ai Giardini Estensi il ricordo di Nanni Svampa

Giovedì 30 luglio presso la tensostruttura Francesco Pellicini - accompagnato alla chitarra dal fratello Paolo ed alla fisarmonica da Fazio Armellini – renderà omaggio all'artista

Ricordo di Nanni Svampa

Giovedì 30 luglio presso la tensostruttura dei Giardini Estensi di Varese, Francesco Pellicini – accompagnato alla chitarra dal fratello Paolo ed alla fisarmonica da Fazio Armellini – renderà omaggio a Nanni Svampa con lo spettacolo cabaret concerto “Ciao Nanni” in programma alle ore 21.00. 

“Si tratta di un sentito omaggio – afferma Pellicini – a colui che per me è stato il “padre” dello spettacolo. Se faccio questo mestiere oggi lo devo infatti a Nanni che a diciannove anni mi disse: ti metto come ospite in scaletta e ti provo, se poi mi piaci vieni in giro con me! Ricordo che non avevo ancora la patente e mio fratello Paolo mi accompagnava agli spettacoli. Scrivevo poesie recitandole. Piacque a Nanni in particolare il modo comico naturale con il quale mi esprimevo spiegando le poesie prima di recitarle. Da li mi sono detto: sarà forse il caso di virare facendo il comico? Lo spettacolo sarà pertanto un viaggio musicale nel vasto repertorio percorso in carriera da Nanni toccando i differenti filoni culturali da lui intrapresi negli anni: il cabaret, la tradizione popolare, la mala milanese, Brassens, i Gufi, i mestieri.

Protagonista dell’incontro sarà la canzone – una scelta difficile da compiere – ci dice ancora Pellicini: “Nanni ha davvero fatto un lavoro meticoloso ed immenso in oltre cinquant’anni di carriera, limitare il tutto ad una ventina di canzoni non è stata facile come scelta. Personalmente sono innamorato delle traduzioni storiche fatte da Svampa su Brassens: riprenderò la Rita de l’urtiga, El tamburin de la miè d’un ghisa, la Dona de 150 F, la Cesira.

Ci sarà altresì il cabaret con “ Io vado in banca”, el Malnat, i Minestroni d’osteria e poi le canzoni della Mala come “La povera Rosetta”. Insomma, vere e proprie chicche. Quello che mi sento di dire – conclude Pellicini – è che non ho alcuna pretesa, presunzione o spessore artistico per avocarmi la responsabilità pubblica di raccogliere alcun testimone, me ne guardo bene. Il mio è solo un personale ricordo di Nanni incentrato principalmente sul fatto di essere cresciuto con lui, in casa sua. Per questo motivo credo di conoscere molto bene la personalità di un grande artista che per me, oltre ad essere tale, è stato davvero importante umanamente. E questo lo sa anche l’adorata Dina, sua moglie, che non manca mai di essere presente agli spettacoli e che l’ultima volta a Milano, dopo il concerto cabaret in Regione Lombardia, mi ha definito un “malinComico”… proprio com’era Nanni.

Prenotazioni consigliata sul link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti –
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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 luglio 2020
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