L’ospedale: “Tempi di permanenza dei pazienti in pronto soccorso sotto la media“

Secondo l'azienda “ad incidere sui tempi di permanenza in PS è la necessità di sottoporre a tampone naso-faringeo i pazienti destinati al ricovero“

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«Dai dati relativi al mese di giugno di quest’anno, la permanenza media dei pazienti nel Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo risulta pari a 9 ore, un dato ben inferiore alla media di 24 ore relativa al mese di giugno 2019 – tiene a chiarire il Direttore Sanitario dell’ASST dei Sette Laghi, Lorenzo Maffioli – Più nel dettaglio, la permanenza dei paziente dimessi dal PS è di 6 ore, esattamente pari allo standard ministeriale. Per chi invece deve essere ricoverato, l’attesa si allunga ad una media di 19 ore, un dato, però, che comprende anche il tempo necessario per avere l’esito del tampone nasofaringeo a cui sono sottoposti tutti i pazienti prima di accedere alle degenze e che mediamente non scende sotto le sei ore».

«A fronte di un numero di accessi in Pronto Soccorso che, dopo i mesi di emergenza Covid, è ormai in linea con quelli dell’estate 2019, ad incidere sui tempi di permanenza in Pronto Soccorso è la necessità di sottoporre a tampone naso-faringeo i pazienti destinati al ricovero – sottolinea il Direttore del PS varesino, nonché dell’intero Dipartimento di Emergenza Urgenza, il Prof. Walter Ageno – Ne deriva che la permanenza media dei pazienti destinati al ricovero si allunghi, senza però nemmeno avvicinarsi ai dati degli anni scorsi. Anche l’eventuale allertamento del 118 affinché riduca la pressione sul PS varesino non è un dato che deve allarmare: si tratta piuttosto della fisiologica dialettica che coinvolge il Pronto Soccorso di un Ospedale che è sede di HUB per diverse patologie e che deve essere messo in condizioni di funzionare bene grazie anche a questo tipo di filtro in accesso, come sta appunto accadendo».

La Direzione aziendale è però decisa ad introdurre ulteriori correttivi che possano portare avanti il processo di riorganizzazione ed efficientamento della gestione dei pazienti che accedono al PS varesino avviata, dopo un’attenta fase di analisi, nell’autunno scorso. In particolare, a dimostrazione che la situazione è tutt’altro che sconosciuta e al fine di migliorare ulteriormente le performance del PS, già nel prossimo mese di agosto sono in programma dei lavori per creare delle postazioni separate con barriere fisse e stabili nelle aree destinate ad ospitare i pazienti in attesa che venga completato il loro iter diagnostico. Soprattutto, però, l’Azienda ha chiesto e proprio in questi giorni ottenuto un finanziamento regionale di 100mila euro che permetterà di riorganizzare strutturalmente gli spazi del PS ottenendo 40 postazioni dedicate ai pazienti in attesa di accertamenti e di ricovero in reparto.

«Questi interventi si andranno ad integrare con quelli eseguiti in urgenza durante la fase 1 – continua Maffioli – e che avevano permesso di creare percorsi separati per i pazienti. L’efficacia delle scelte operate è stata dimostrata dal bassissimo numero di contagi rilevati nelle nostre strutture sia tra i pazienti, sia tra gli operatori, confermato anche dai dati raccolti con la recente campagna di rilevazione mediante i test sierologici».

La situazione del Pronto Soccorso varesino è quindi al centro dell’attenzione della Direzione e i dati confermano l’efficacia del percorso intrapreso.

«Ma non abbiamo ancora finito – tiene a sottolineare il DS Maffioli – Intervenire sull’organizzazione del PS è un’operazione complessa, che coinvolge l’intero ospedale, anzi, tutta l’Azienda. Noi andiamo avanti sulla strada intrapresa, nella speranza che anche colui che ha sollevato l’allarme pubblicato da Varesenews voglia mostrare più rispetto per il lavoro svolto quotidianamente da tante persone, a partire dagli stessi operatori del Pronto Soccorso, piuttosto che suscitare timori infondati in una popolazione già molto provata dall’emergenza Covid non ancora conclusa e che può invece rivolgersi alle nostre strutture in piena sicurezza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 luglio 2020
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