Ventun’ore per l’impresa: Ferioli completa l’everesting sul Campo dei Fiori

L'appassionato della Cicli Uslenghi di Tradate ha portato a termine la sfida sui tornanti della montagna che domina Varese. Partito prima dell'alba, ha concluso la fatica a notte inoltrata

everesting davide ferioli ciclismo luglio 2020

La sfida “estrema” dell’estate 2020, per chi ama cimentarsi sui pedali, è probabilmente il cosiddetto “Everesting”: percorrere cioè una salita in bicicletta tante volte fino a coprire, al termine della prova, un dislivello di 8.848 metri, pareggiando così l’altezza del monte più alto del mondo, l’Everest appunto.

Nei giorni scorsi vi abbiamo già raccontato due imprese simili, quella di Nicholas Della Vedova che ha coperto il dislivello sulle strade del Cuvignone, e quella di Marco Santangelo il quale ha scelto il Sette Termini per centrare l’obiettivo. Ma anche su un’altra salita simbolo del ciclismo varesino c’è stato qualcuno in grado di completare l’Everesting: Davide Ferioli, 29 anni, ha infatti completato la sfida sulle rampe del Campo dei Fiori.

Per farcela, Davide ha iniziato le scalate quando era ancora buio: sabato mattina (4 luglio) ha dato i primi colpi di pedale alle 4,30, tenendo un ritmo piuttosto tranquillo come spiega lui stesso. «Per intraprendere uno sforzo di questo tipo il consiglio è di partire piano per evitare di andare in crisi sia a livello fisico sua  mentale. Nel corso della mattinata sono salito scambiando quattro chiacchiere con chi mi affiancava: Ian e Gianluca mi hanno supportato nella seconda e nella terza scalata, poi è arrivata la mia famiglia intorno a mezzogiorno».

everesting davide ferioli ciclismo luglio 2020

Come spesso capita in questo tipo di imprese, fondamentale è stato anche l’apporto dei compagni di squadra che nel caso di Ferioli sono quelli della Cicli Uslenghi di Tradate: «Mi hanno accompagnato nelle ore più dure, soprattutto nel corso dell’ottava scalata che è stata la più tosta anche perché è arrivata dopo una piccola caduta. Sono scivolato in curva e mi sono procurato abrasioni sulla parte sinistra del corpo».

Un intoppo che poteva essere fatale per l’Everesting e che invece ha dato a Davide uno stimolo ulteriore: «Dopo essermi rialzato e aver ricevuto il supporto della squadra e della mia ammiraglia speciale, ovvero la mia famiglia, sono diventato “invincibile”: gli amici mi hanno supportato ancora di più e quando il sole è calato mi mancavano solo due salite. Sono state le più belle, nel buio, con l’ammiraglia alle spalle a farmi un po’ di luce in più sui tornanti verso il Campo dei Fiori. Ringrazio tutti, con una dedica particolare agli amici di Lonate Ceppino».

L’impresa «emozionante come probabilmente niente altro al mondo» si è conclusa all’una e mezza di notte, dopo 20 ore e 49′ di pedalata; per il protagonista anche la soddisfazione di un premio “vero” e inatteso, una coppa preparata dall’Oreficeria Enrico Colombo di Cairate con il nome e la scritta “Everesting 8848”. Un oggetto prezioso per ricordare a lungo una giornata speciale di sport e amicizia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 luglio 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Paoletto2020

    Bravo Davide, per qualche metro abbiamo fatto un po di salita insieme….poi te ne sei andato e pensare che era alla 9!!

Segnala Errore