Curtò: “È il momento di impegnarmi per gli altri”

Il nuovo presidente del Gulliver ringrazia don Michele Barban e scrive una lettera di saluto a tutti i collaboratori e i volontari per presentarsi

Gulliver generiche

La lettera del neo presidente del Gulliver Emilio Curtò

Quando mi è stata chiesta, dopo le dimissioni di Don Michele Barban, la disponibilità a coordinare l’amministrazione del Gulliver non mi è stato spiegato come mai la scelta era caduta proprio su di me.

Mi è stato solo detto da Fernando Fasolo, amico di antica data e compagno di faticose ma entusiasmanti avventure ciclistiche, semplicemente, con il suo solito linguaggio diretto e immediato e con quel suo sorriso disarmante, che anche per me era giunto il momento della “restituzione”: mi potevo considerare una persona fortunata per quanto la vita mi aveva offerto e, quindi, era giunto il momento di dare a mia volta.

A quel punto non c’era bisogno di alcuna altra spiegazione, perché non c’erano, e, quindi, nemmeno io ne ho chieste e me ne sono chieste o date.

Era così. Vivo a Varese da cinquant’anni e questa città mi ha consentito, con il suo apparente distacco, di fare il mio lavoro senza pressioni, libero da condizionamenti: era giusto, perciò, come diceva Fernando, che la ripagassi mettendo al suo servizio ciò che so fare, tanto o poco che sia.

Non conoscevo la Vostra struttura se non per sentito dire. Ho cercato, quindi, di documentarmi attraverso le carte, che poi è stato sempre il mio mestiere, e ho cominciato a navigare nel Vostro (anzi nostro) sito internet.

Ho scoperto, così, una splendida azienda, nata dalla passione e dalla filantropia di pochi ma cresciuta in fretta e arricchitasi nel tempo di sempre nuove attività e utilità sociali grazie anche al forte senso di appartenenza e di responsabilità dei suoi dipendenti e collaboratori e all’impegno dei molti, volontari, benefattori e comuni cittadini, che in essa hanno creduto e riposto le speranze di un mondo migliore.

Ne ho ricavato pure l’impressione di una azienda nel complesso ben organizzata, anche se probabilmente ne andranno rivisti alcuni assetti e migliorata la compartecipazione dei diversi attori perché il carisma del singolo e la nobiltà dei fini perseguiti non sono, da soli, garanzia di efficienza della struttura mentre, al contrario, una buona organizzazione, trasparente e rispettosa delle regole, può  migliorare e persino incrementare i servizi che si è proposta di fornire.

Questo è il compito che mi sono dato, questo è l’impegno che assumo di fronte a Voi,  questo è ciò che cercherò di fare nell’anno di consiliatura che rimane per consegnare a chi mi seguirà una azienda rafforzata.

Trasparenza, collegialità, condivisione, benessere organizzativo, creatività e innovazione, visione aziendalista sono i criteri che mi hanno guidato nelle precedenti esperienze lavorative e che intendo replicare nella gestione del Gulliver per consolidarne il ruolo sociale e l’apprezzamento che negli anni si è guadagnato nelle istituzioni e nella nostra comunità grazie alla visione illuminata dei suoi Fondatori, in piena aderenza con gli scopi associativi e in continuità con quel tantissimo di “bello e buono” che sinora è stato fatto sotto la guida di chi mi ha preceduto.

Al riguardo, desidero salutare con affetto, se posso così esprimermi, Don Michele Barban, che dopo tanti anni ha passato la mano, che io, laico, raccolgo con rispetto e speranza.

Viviamo momenti di grandi difficoltà, sanitarie, economiche e sociali; il Covid-19 ha creato nuova povertà e ha prodotto sofferenza diffusa tra le persone e le imprese e ovviamente il Gulliver non vi fa eccezione, come è stato segnalato nel bilancio che l’assemblea di Voi soci ha appena approvato.

Sono, perciò, necessari da parte di ognuno di noi, oltre al mai venuto meno entusiasmo, un rinnovato impegno e un convinto sforzo collettivo per recuperare il tempo che la pandemia ha brutalmente sottratto alla attività sociale rendendo difficoltosa la prestazione dei servizi istituzionali e alterando l’equilibrio finanziario della gestione, che va prontamente recuperato senza imporre sacrifici al personale e agli ospiti ma ottimizzando i costi della produzione e incrementando i ricavi.

Ringrazio Voi soci tutti, indistintamente, uno per uno, anche chi non mi ha votato, per la fiducia e l’onore che mi avete voluto accordare affidandomi la responsabilità della conduzione di Gulliver.

A Voi cari dipendenti, collaboratori e volontari chiedo di non farmi mancare il Vostro sostegno e di aiutarmi a esservi utile in modo da potere servire al meglio gli interessi del Gulliver e realizzare il bene comune.

Ai Componenti del Consiglio di Amministrazione sollecito una partecipazione attiva, consapevole e condivisa alla gestione del nostro Centro.

Dai Componenti del Collegio Sindacale e dell’Organismo di Vigilanza mi attendo un controllo serio e effettivo dell’azione amministrativa in una visione costruttiva che abbia nel cannocchiale solo il Gulliver.

A tutti un caro saluto.

Il Presidente del Gulliver

Emilio Curtò

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 11 Agosto 2020
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