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Miglio lancia la ‘rinascita della stazione’

Ridefinire gli spazi della stazione e migliorare il traffico cittadino sono due interventi fondamentali secondo Alessandra Miglio, assessore luinese all’ambiente, al territorio e ai beni monumentali

La stazione di Luino

Ridefinire gli spazi della stazione e migliorare il traffico cittadino sono due interventi fondamentali secondo Alessandra Miglio, assessore luinese all’ambiente, al territorio e ai beni monumentali.

La ‘rinascita della stazione’ dovrà essere una delle priorità nell’agenda dell’amministrazione che uscirà dalle urne il 21 di settembre. Sarà un progetto importante per la Luino che verrà e che tenterà di ottimizzare e rendere fruibili sale e depositi che avranno destinazione nuova dopo un’importante opera di recupero.

«La stazione, i magazzini e l‘area circostante sono sovradimensionati – Spiega Miglio – Poiché nell‘800 (periodo di costruzione dello scalo ferroviario) si pensava che Luino sarebbe stato il binario più importante verso il nord e invece prevalsero Lugano e Milano. Cambiò poi anche la logistica, che oggi necessita di impianti giganteschi, così ora troviamo tanti spazi inutilizzati da reinventare e rivitalizzare, una stazione bellissima con una manutenzione troppo costosa in proporzione a una città di 14.800 abitanti”. Prosegue l’assessore. “Per questo mi piacerebbe rilanciare questo progetto ambizioso, che abbia come obiettivi il recupero di sale e spazi centralissimi da far godere ai cittadini, la riqualificazione del palazzo della stazione con la sua piazza, ma anche della grande area dietro le ex dogane che spero sia presto collegata al resto della città».

Ma c’è di più. Il rilancio della stazione dovrà andare a braccetto anche con un miglioramento di altri aspetti, come il traffico e lo schema dei parcheggi. «La città merita di sviluppare in bellezza anche il centro –  dice l’assessore – E per fare questo è necessario modificare il posizionamento delle auto parcheggiate e la struttura dei parcheggi. Va ripensato il traffico urbano nel suo insieme, non si può pensare che un autosilo risolva da solo tutti i nostri problemi, occorre una nuova concezione dei parcheggi, non una riduzione del loro numero (lo voglio specificare!) e una incentivazione della mobilità dolce.”

Miglio entra nel dettaglio: «Dobbiamo tener conto anche dei nostri commercianti dislocati a maggiore distanza dal parcheggio ex Svit/piazza Italia, trovare dei modi per incentivare la mobilità senza automobile, creando nel contempo luoghi dove lasciare l’auto per dirigersi a piedi verso tutte le zone della città facilmente, aiutati anche dalla tecnologia, per questo parliamo di “Smart city” o addirittura di “Smart Land”, perché Luino non è solo Luino, ma anche frazioni e dintorni. Stiamo lavorando su tutto questo ma questi sono progetti che devono basarsi su dei dati che ci facciano andare nella direzione corretta, a breve sarà pubblicato un bando per attuare uno studio finanziato con il fondo Interreg dall’Unione Europea. È un’opportunità per rendere ancora più bella e vivibile la nostra città».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 agosto 2020
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