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Alla scoperta di Cunardo col Gruppo Speleologico Prealpino

L’appuntamento per visitare il suggestivo complesso sotterraneo è fissato per la mattinata di sabato 26 settembre

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Al via una nuova serie di interessanti iniziative proposte dal Gruppo Speleologico Prealpino per promuovere la conoscenza dei fenomeni carsici presenti nel territorio del varesotto, visitando in sicurezza alcune tra le grotte più interessanti e adatte per tale scopo.

Protagonista principale sarà il celeberrimo “Orrido di Cunardo” ovvero l’unico traforo idrogeologico di Lombardia, eccellenza naturalistica del nostro territorio che, ogni anno, attira migliaia di persone tra scolaresche e gruppi di appassionati.

L’appuntamento per visitare questo suggestivo complesso sotterraneo è fissato per la mattinata di sabato 26 settembre, dove a partire dalle ore 09.00 si potrà prendere parte ad uno dei gruppetti che verranno accompagnati lungo il percorso ipogeo, ammirando le bellezze naturali che si celano oltre il buio.

Il sistema sotterraneo delle Grotte di Cunardo è in buona parte percorso dal fiume Margorabbia, vantando uno sviluppo di 800 metri per un dislivello di 53. Esso è costituito dalla cavità denominata “Pont Niv”, dalle “Grotte 1° e 2° di Villa Redaelli”, dalla “Grotta del Traforo” e dall’Antro dei Morti. In quest’ultima grotta, più adatta alle visite anche di persone poco esperte, la spettacolarità dell’ambiente si manifesta sin dall’ingresso, costituito da un vasto portale sul fondo di una grande dolina, ovvero una depressione nel terreno che precede un cavernone entro cui scorre il fiume Margorabbia, alimentato dal vicino Lago di Ghirla, in Valganna.

Le acque, che affiorano da un sifone dopo un precedente tragitto sotterraneo, percorrono la cavità sino a sfociare all’esterno, un centinaio di metri oltre questo punto in direzione ovest, riprendendo definitivamente il suo percorso a cielo aperto verso il Lago Maggiore.

Per ragioni di sicurezza e per il rispetto delle normative vigenti antiCovid, per la visita è obbligatorio l’uso della mascherina, e dei guanti, rispettando il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. Ogni gruppo sarà costituito da non più di 5 visitatori, accompagnati dalla propria guida. I gruppi entreranno scaglionati per evitare assembramenti.

Sono richiesti scarponcini da trekking, K-way, guanti gommati tipo giardinaggio e una felpa.

L’organizzazione fornirà casco omologato con impianto di illuminazione e brochure illustrata.

Tra le interessanti iniziative autunnali alla portata di tutti e organizzate dal G.S. Prealpino, ricordiamo anche la visita presso la grotta “Tana della Volpe”, ubicata nel territorio di Brusimpiano.

Una cavità naturale scoperta negli anni ‘60 e che, pur essendo di modeste dimensioni, conserva ancora al suo interno molte belle concrezioni, fenomeni naturali assai
delicati che meritano certamente di essere ammirati, fotografati ma soprattutto salvaguardati.

Per maggiori informazioni su queste belle iniziative e per prenotarsi alle visite in grotta è necessario scrivere a: info@speleoprealpino.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2020
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