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Elezioni ad Origgio, l’intervista a Daniele Ceolin

Conosciamo il candidato sindaco Daniele Ceolin, la lista che lo appoggia, i punti salienti del programma elettorale e i progetti per la Origgio del futuro

Sono quattro i candidati in lizza per le elezioni amministrative che si terranno ad Origgio il 20 e 21 settembre 2020. Le interviste per conoscere meglio i candidati alla guida del paese, le liste, i punti forti del programma elettorale e i progetti per il futuro

Daniele Ceolin è il candidato sindaco di Origgio 2020, lista civica di recente formazione. Alle elezioni si presenta con una squadra composta da nove persone.

Nasce a Saronno nel 1986 e ad Origgio è cresciuto: qui ha frequentato le scuole e l’oratorio. Dopo un’esperienza lavorativa in un’azienda di Saronno, ha iniziato a lavorare come operaio nell’azienda di famiglia ed oggi ne è socio insieme al padre.

Non ha particolari hobbies se non la politica, grande passione sin da quando era piccolo: «Ne ero talmente appassionato che da bambino accompagnavo i miei genitori a votare».

Ed è proprio nel mondo della politica che da giovanissimo inizia a muovere i primi passi, dapprima come sostenitore della Lega Nord poi come militante. Nel 2010 si candida come consigliere comunale nella squadra di Luca Panzeri: nel 2012 viene nominato consigliere comunale surrogando un consigliere dimissionario. Nel 2015 si ricandida come consigliere comunale con la lista Promuovere Origgio. Nel 2019 lascia la Lega Nord e nello stesso anno si dimette, per motivazioni legate al suo lavoro, dalla carica di consigliere. Riguardo la rottura con la Lega afferma: «Mi è sembrato di percepire che alla fine a questi partiti nazionali non interessa niente dei bisogni della gente; a loro interessa solo la bandiera e che certi provvedimenti vengano approvati per rappresentanza di bandiera, ma poi alla fine quello che è il problema di fondo non viene risolto».

I VALORI CHE ACCOMUNANO IL GRUPPO – «I valori del nostro gruppo sono l’impegno, la voglia di fare, la voglia di mettersi in prima persona per risolvere i problemi, cercando di essere sempre trasparenti e concreti nel risolvere i problemi. Io credo che Origgio non sia un paese che cade a pezzi, però ha bisogno di determinate risposte. Queste risposte devono arrivare perché da vent’anni le stiamo aspettando e credo che Origgio e gli origgesi siano stanchi di essere presi in giro».

PUNTI CHIAVE DEL PROGRAMMA – «La sicurezza è un tema cruciale del nostro programma, che prevede il miglioramento del sistema della video-sorveglianza, la chiusura della convenzione con Uboldo riportando i vigili in servizio ad Origgio con pattugliamenti e controlli sul territorio, anche perché di questa convenzione si lamentano in tanti, anche ad Uboldo, quindi vuol dire che non è utile e funzionale al 100%. Abbiamo inserito poi l’assunzione di un vigile, portando quindi a quattro operatori l’organico. Il Parco dei Mughetti poi deve tornare ad essere vissuto dalla popolazione in sicurezza: in quell’area c’è un problema di spaccio, non vogliamo che diventi la filiale di Rogoredo. Per quanto riguarda il sociale ad Origgio è una delle poche cose che funziona; bisogna mantenerlo funzionante e non lasciare nessuno indietro. Abbiamo studiato qualche formula nel nostro programma, come ad esempio la collaborazione con le aziende del territorio per fare in modo che ci siano degli incentivi per assumere persone di Origgio. Altro punto importante è l’introduzione di un question time in consiglio comunale, con la possibilità per i cittadini di esporre i problemi direttamente alla giunta, quindi al sindaco e agli assessori».

I PROGETTI PER IL FUTURO – «La Origgio che mi immagino io è un paese il più possibile verde, quindi che preservi il territorio, i parchi e le aree boschive. È un Origgio che finalmente avrà un senso unico in via Dante: un senso unico che verrà studiato per far sì che sia meno impattante possibile per i residenti della zona. Sarà un Origgio che offrirà eventi e intrattenimento, non sarà un paese dormitorio come è adesso, perché sono tanti anni che Origgio non sfrutta le sue potenzialità, ad esempio un’area fiera che è invidiata da tutto il circondario».

QUI TUTTO IL PROGRAMMA DELLA LISTA CHE SOSTIENE DANIELE CEOLIN

APPELLO AGLI ELETTORI – «Siamo una lista senza simboli di partito tradizionali. Abbiamo tanta voglia di cambiare Origgio e siamo al vostro servizio con passione, senza interessi personali. Siamo un’alternativa per Origgio. Cambiamo?».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Settembre 2020
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