Abbandonano sacchi nei prati, individuati dalla Polizia Locale

"Attiviamo sempre verifiche su ogni episodio" dice l'assessore Luca Perencin, che dieci giorni fa aveva segnalato con un post la situazione nei campi ai margini di Sant'Antonino

Lonate Pozzolo generica

«Non lasciamo passare questo tipo di comportamenti, non sempre si riesce a risalire ma l’indagine parte sempre». È questo il messaggio che Luca Perencin, assessore di Lonate Pozzolo, lancia dopo che la Polizia Locale è risalita agli autori degli ultimi episodi di abbandono di rifiuti lungo le strade.

Perencin dieci giorni fa, il 12 di ottobre, aveva postato sul suo profilo social una foto (visibile a tutti) in cui denunciava l’ennesimo abbandono: un capiente sacco di rifiuti lasciato all’angolo tra via Adamello e via Po, zona di prati alle porte della frazione Sant’Antonino Ticino.

«Avevo pubblicato un post, uno sfogo personale che è stato però poi ripreso anche dai giornali. Non è però rimasto uno sfogo, perché avevo chiesto subito di cercare di risalire al responsabile, come facciamo sempre quando scopriamo un episodio».

Va notato che rispetto al primo sacco si erano subito aggiunti altri sacchi trasparenti, del tipo usato localmente per la raccolta rifiuti. Abbandonati lì forse grazie all’ “esempio” di chi aveva preceduto (un po’ come vuole la teoria delle finestre rotte: degrado chiama degrado). O forse – è un’altra ipotesi – proprio la segnalazione di inciviltà ha portato qualcuno ad abbandonare altri sacchi, quasi come sfregio.

Lonate Pozzolo generica
I sacchi abbandonati il giorno dopo la prima segnalazione di Perencin

In ogni caso ora la Polizia Locale, con una indagine passata anche dall’analisi di documenti all’interno dei sacchi, è risalita ai responsabili dell’abbandono dei sacchetti trasparenti, uno dei quali era già stato segnalato come “non conforme” dalla locale azienda di igiene urbana. «Era già stata individuata una persona, è stata convocata e ha ammesso la sua responsabilità. È una giovane famiglia lonatese, già sanzionata». Quanto al primo sacco, quello azzurro, «si sta ancora lavorando, c’è una traccia che porta a una azienda del Milanese».

Si vedrà poi quali sono le contestazioni formali che saranno mosse dalla Polizia Locale. In ogni caso il messaggio rimane chiaro: «Non lasciamo passare questo tipo di comportamenti, non sempre si riesce a risalire ma ci proviamo».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 22 Ottobre 2020
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