La mostra del Castello di Masnago esce dal Museo ed entra nelle case

I promotori della mostra hanno realizzato otto video che permettono di vedere da casa il percorso espositivo e quattro conferenze di approfondimento

L’arte e la cultura non si fermano anche in questo difficile momento anzi Musei e spazi espositivi si sono adoperati per far vivere mostre, esposizioni ed eventi. Anche la mostra d’arte “Nel salotto del collezionista. Arte e mecenatismo tra otto e novecento”, aperta lo scorso 3 ottobre e promossa da Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto e Comune di Varese, al Castello di Masnago è temporaneamente chiusa ma i promotori hanno messo a punto un piano alternativo per “portare la mostra nei salotti” del pubblico. Sono stati realizzati infatti otto video che permettono di conoscere da vicino opere e famiglie di filantropi e mecenati; inoltre tra novembre e gennaio sono stati organizzati 4 incontri virtuali (virtual talking) grazie alla collaborazione con realtà e istituzioni del territorio.

“In questo momento difficile per il mondo della cultura – dice il presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto, Maurizio Ampollini – stiamo cercando di mantenere alta l’attenzione e di offrire occasioni di approfondimento e di fruizione dell’arte che siano alternativi e complementari rispetto alla visita, nella speranza che prima della fine di gennaio le sale del Castello possano essere riaperte”.

“La mostra ha avuto in un mese un migliaio di visitatori nonostante il progressivo lockdown – afferma il sindaco di Varese, Davide Galimberti -. Mi auguro che al più presto il pubblico possa tornare ad ammirare dal vivo i capolavori esposti al Castello di Masnago. Al contempo questa per i nostri musei è l’occasione per entrare nelle case e aprirsi anche al pubblico lontano, permettendo a tutti di conoscere la mostra e il patrimonio artistico di Varese. I Musei di Varese in questo modo, anche se chiusi, assolvono alla funzione di educazione e diletto che loro spetta”.

I virtual talking: una finestra di approfondimento on line

La prima delle quattro conferenze on line, dal titolo “Arte nell’Arte: collezionismo e quadrerie nel mondo della lirica italiana Fin De Siècle” è in programma per lunedì 23 novembre (ore 15,30) e sarà a cura della professoressa Laura Facchin, ricercatore in Storia dell’Arte Moderna e del dottor Massimiliano Ferrario, docente di Storia dell’Arte Contemporanea e responsabile scientifico del Centro di Ricerca sulla Storia dell’Arte Contemporanea (CRiSAC), entrambi dell’Università degli Studi dell’Insubria.

La seconda conferenza si terrà il 14 dicembre, e avrà come relatore il professor Andrea Spiriti, Ordinario di Storia dell’Arte Moderna, Delegato per la valorizzazione dei beni culturali d’Ateneo, Direttore del Centro di Ricerca sulla Storia dell’Arte Contemporanea (CRiSAC), Università degli Studi dell’Insubria. Titolo dell’incontro “Cagnola e Pogliaghi: due collezionisti a confronto”. A gennaio sono in programma altre due conferenze a cura di Anna Bernardini, direttrice Villa e Collezione Panza e di Emma Zanella direttrice del MaGa di Gallarate, focalizzate sul tema del collezionismo privato e sul ruolo dell’ente pubblico nell’ambito del collezionismo.

Erika La Rosa
erika@varesenews.it

 

Ascolto le storie del mondo per conoscere il passato, vivere il presente e sognare il futuro. Scrivo per condividere le emozioni con il lettore che per me è il vero protagonista.

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Pubblicato il 19 Novembre 2020
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