Al Comi di Luino servono subito infermieri

Le puntualizzazioni dalla struttura dopo l'allarme lanciato in consiglio comunale ieri sera. In arrivo un medico da Cosenza. “Nuovo personale la priorità"

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È stata presentata richiesta formale di intervento a Regione Lombardia da parte dei vertici dell’istituto Monsignor Comi di Luino visto la situazione che sta attraversando la struttura per anziani dove la priorità ora è quella di trovare personale a causa dei tanti operatori risultati positivi, situazione per la quale nella serata di ieri, lunedì, lo stesso sindaco Enrico Bianchi si è detto molto preoccupato in apertura del consiglio comunale.

E proprio «alla luce delle notizie pubblicate nella serata di ieri, ritenendo necessario riportare la questione sull’unico piano, quello organizzativo, entro il quale va affrontata, si va a precisare ciò che segue», dicono dal Comi dove viene affrontata la cronistoria dell’emergenza Covid fino ad arrivare alla situazione attuale.

«Le prime criticità sono state riscontrate all’inizio del mese di novembre all’interno della struttura protetta in situazione, certamente straordinaria, fronteggiata dalla Fondazione con l’adozione di tutte le misure previste dal piano organizzativo-gestionale e dai protocolli di riferimento».

«In questo tempo, quindi, la Fondazione Mons. Comi ha autonomamente gestito tale nuova condizione garantendo sempre la regolarità e la qualità delle prestazioni. Allorquando il numero delle assenze del personale sanitario – complice la dilatazione dei tempi di ripresa dell’attività per il personale già assente e l’enorme difficoltà riscontrata nel reperire operatori in sostituzione – ha iniziato a rendere gravosa la gestione dei turni di lavoro da parte dell’organico, questo C.d.A. ha formalmente segnalato la problematica all’amministrazione locale e ad A.T.S. richiedendo di rinvenire personale qualificato, Fondazione che, oltre a tutte le misure adottate, è nel frattempo riuscita a reperire un medico (in arrivo a breve da Cosenza), zero infermieri e 10 a.s.a. e a confermare le intese assunte a far data dal mese di marzo con il sig. Giorgio Petrucci che si è nuovamente reso disponibile a riservare dieci camere dell’Albergo Internazionale al nostro personale in caso di necessità e che per questo ringraziamo. Si ribadisce quindi come la primaria necessità della Fondazione sia oggi quella di reperire personale al fine di garantire la continuità delle prestazioni».

Ad oggi sono stati registrati 80 fra i ricoverati positivi e altri 62 fra il personale della casa di riposo.

Intanto la situazione dei positivi nella città di Luino si sta gradatamente ridimensionando anche se i numeri restano ancora alti. Ad oggi si contano 305 positivi, 5 guariti e un decesso.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 01 Dicembre 2020
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