Troppi accessi, il Pronto Soccorso di Como va in sovraffollamento

Visto il numero di ambulanze arrivate e di pazienti auto-presentatisi all’ospedale Sant’Anna la direzione del Pronto Soccorso ha comunicato nel pomeriggio di oggi a Soreu Laghi il sovraffollamento

Ospedale di Como

Giornata difficile al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Como.

Lo comunica l’ASST Lariana, con una nota. “Visto il numero di ambulanze arrivate e di pazienti auto-presentatisi all’ospedale Sant’Anna -si legge- la direzione del Pronto Soccorso ha comunicato nel pomeriggio di oggi a Soreu Laghi il sovraffollamento. Tale comunicazione non comporta la chiusura del Pronto Soccorso ma costituisce un alert al sistema di emergenza-urgenza del territorio”.

Nel frattempo continua la campagna vaccinale. 14.090 dosi ad oggi consegnate ad Asst Lariana, 5235 vaccinazioni effettuate (dato aggiornato a ieri sera), 1224 dosi già consegnate alle Rsa e 1656 dosi consegnate agli ospedali privati accreditati del territorio, 3576 dosi già programmate per essere consegnate a partire da domani alle restanti Rsa, avvio a partire dal 18 gennaio della somministrazione della seconda dose di vaccino al personale vaccinato da Asst Lariana (avvio che ha comportato la necessità di prevedere uno stoccaggio minimo di dosi onde evitare di non poter procedere con la vaccinazione in assenza di nuovi dosi).

Numeri a parte, il vaccino a mRNA denominato Cominarty comporta tutta una serie di procedure e il rispetto di precise norme di sicurezza a garanzia della sua conservazione. Una volta estratto dal congelatore, ad esempio, il vaccino non diluito può essere conservato a temperatura compresa tra i 2 e gli 8 gradi fino a 5 giorni, a temperatura ambiente fino a 2 ore. Questo ha comportato per le consegne esterne, la verifica del rispetto di tali indicazioni. Per la somministrazione del vaccino e la spiegazione delle procedure conseguenti alla diluizione, si è resa necessaria l’organizzazione di incontri di formazione per il personale delle Rsa e delle strutture private accreditate (l’ultimo è in programma per la giornata di domani), incontri che hanno condizionato la cessione delle dosi alle strutture esterne. Verifiche e formazione si sono rese necessarie anche sul fronte della rendicontazione, poichè agli enti esterni è stata richiesta una rendicontazione attraverso il sistema SIAVR (il Sistema Informativo Anagrafe Vaccinale Regionale, mai utilizzato finora da queste strutture, ndr) e una rendicontazione ad Invitalia.

“Questi sono i dati, verificabili, frutto di una programmazione mirata a raggiungere gli obiettivi definiti per questa fase di somministrazione del vaccino da Ministero della Salute e da Regione Lombardia – osserva il direttore generale di Asst Lariana, Fabio Banfi – Tale programmazione ha comportato uno sforzo notevole sotto il profilo logistico ed organizzativo”.

Marco Corso
marco.corso@varesenews.it

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Pubblicato il 14 Gennaio 2021
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