“Legambiente si occupa della collina del San Michele e non di veri problemi ambientali”

Giancarlo De Bernardi e Graziella Giacon, ex vicensindaco del Comune di Laveno Mombello ed ex sindaco, per anni consiglieri di minoranza, intervengono sulla questione della Collina del San Michele

laveno mombello

Giancarlo De Bernardi e Graziella Giacon, ex vicensindaco del Comune di Laveno Mombello ed ex sindaco, per anni consiglieri di minoranza, intervengono sulla questione della Collina del San Michele, da tempo oggetto di attenzione per dei lavori di costruzione.

La sezione di Legambiente della zona si è opposta alla costruzione di nuove case, rivolgendosi al Tar e dando avviso ad una raccolta firme tra i cittadini. De Bernardi e Giacon si interrogano quindi sulle motivazioni che hanno spinto l’associazione ambientalista a spendersi contro questa questione e non su altre. Ecco la loro nota.

“Prendiamo atto dell’ultimo articolo apparso su VareseNews a firma di Legambiente Circolo del Luinese che sta raccogliendo firme contro un intervento edilizio previsto in una collina vincolata paesaggisticamente dal DM del 1961. La difesa del territorio è valore condivisibile quando è perseguito con coerenza, costanza, trasparenza e per soddisfare esigenze funzionali alle risorse paesaggistico-ambientali. Non sono queste le caratteristiche che riscontriamo nell’attività di Legambiente Circolo di Laveno Mombello e che emergono qualora si avesse voglia di affrontare la vicenda con obiettività.

Ben si comprende che un’associazione ambientale possa fare politica e anche condurre delle battaglie legali, ma quest’attività è apprezzabile solo quando viene condotta con lealtà, incarnando lo spirito ambientalista, e non, invece, strumentalizzando l’informazione mediante versioni parziali dei fatti e, oltretutto, che nulla hanno a che fare con la tutela dell’ambiente.

Ci siamo chiesti più volte come mai Legambiente di Laveno Mombello non abbia mai preso posizione sui veri problemi ambientali che esistono a Laveno Mombello, problemi ambientali che quando noi eravamo consiglieri di minoranza in Consiglio Comunale, abbiamo denunciato anche con precise interrogazioni ed esposti anche alla Procura della Repubblica di Varese.

Parliamo della discarica abusiva presente nell’area del Gaggetto, della discarica abusiva presente sotto le acque del Lago Maggiore – il “mucc” della ex Ceramica Lago – ; parliamo del problema della Cementificazione e la perdita di un parco pubblico di 4.000 mq nella ex Ceramica Lago per far posto ai 4 condomini BLU che stanno oggi emergendo in via Roma; parliamo della perdita di un valore storico monumentale costituito dalla ex Caserma Austro-Ungarica presente sulla punta di via San Michele, vincolata dal nostro PGT e che con una strana deliberazione la passata Amministrazione Comunale ha dismesso da “valore pubblico” a “valore privato”; parliamo del problema della tentata vendita di un pezzo della strada Storica detta della “Strecia”, che solo grazie a un nostro intervento con denuncia alla Soprintendenza la passata Amministrazione Comunale ha dovuto revocare. Dove era allora Legambiente quando c’era la necessità del suo apporto?”

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Febbraio 2021
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