Eolo-Kometa alla “Strade Bianche”. Chirico e Ravasi in gara al GP Larciano

Sabato 6 si disputa la gara senese: la Eolo lancia i suoi giovani. La cunardese Pollicini (Valcar) al via della prova femminile. Sorridono i due varesini: "Finalmente si torna a correre"

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Il Trofeo Laigueglia vinto da un grande nome del panorama ciclistico mondiale, Bauke Mollema (che ha preceduto il vincitore del Tour 2019, Egan Bernal…), ha inaugurato il calendario italiano delle corse che sabato 6 marzo vivrà il primo appuntamento con il World Tour, visto che a Siena si disputerà la 15a edizione della “Strade Bianche”. Non una classica in senso storico ma una corsa di grandissimo fascino sia per il percorso che attraversa le strade polverose delle campagne senesi, sia per l’arrivo all’interno di Piazza del Campo. Domenica invece il carrozzone del ciclismo si sposta nel Pistoiese per la 51a edizione del “GP Industria e Artigianato” di Larciano, con qualche spunto “targato Varese”.

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STRADE BIANCHE, PROFUMO DI CLASSICHE

La corsa senese segnerà l’esordio nelle gare di categoria World Tour per la Eolo-Kometa di Ivan Basso che – lo abbiamo spiegato in QUESTO articolo – prenderà il via con una formazione giovanissima. Salvo miracoli quindi, la formazione azzurro-verde non sarà in lizza per la vittoria in una prova durissima e da sempre appannaggio di grandi campioni. Gli sterrati toscani però sono un ottimo banco di prova per corridori come i vari Sevilla, Bais, Gravalos, Rivi e via discorrendo: con ogni probabilità, qualche uomo Eolo si farà vedere nelle fughe di giornata, provando poi a essere protagonista il più a lungo possibile. Eccellente il campo partenti con tanti specialisti delle classiche del Nord al via (la Strade Bianche è simile, nella concezione, a corse come la Roubaix), a cominciare dai “tre Van” (Van Aert, Van Avermaet e Van der Poel) a capo rispettivamente di Jumbo-Visma, Ag2R Citroen e Alpecin-Fenix. E ancora il campione del mondo Alaphilippe, Kwiatkowski, Pogacar, Fuglsang, Bilbao, Clarke e i nostri Bettiol, Ballerini e Oss.

La Strade Bianche maschile sarà inoltre anticipata dalla corsa femminile inserita a sua volta nel Women World Tour, il massimo circuito mondiale che poi farà tappa a Cittiglio con il Trofeo Binda del 21 marzo. In gara tante grandi atlete internazionali tra le quali proverà a farsi notare anche Silvia Pollicini, la 22enne di Cunardo che gareggia con i colori della Valcar Travel&Service e che nei giorni scorsi ha ottenuto un bel piazzamento (13a) in Belgio nella Le Samyn.

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Luca Chirico

LARCIANO CON RAVASI, FANCELLU E CHIRICO

La Eolo-Kometa, come le altre formazioni italiane, sarà poi attesa domenica 7 nel GP Industria e Artigianato di Larciano, gara delle Pro Series (il secondo livello internazionale) sulla distanza dei 199 chilometri con il San Baronto da scavalcare per quattro volte da metà corsa in poi.

La squadra con sede a Besozzo, ha diramato le convocazioni e nella lista figurano anche i nomi del besnatese Edward Ravasi e del binaghese Alessandro Fancellu, entrambi alla seconda gara stagionale dopo il GP Valencia. Con loro anche Luca Chirico, il corridore di Porto Ceresio in forza alla Androni Giocattoli-Sidermec.

«Finalmente si riattacca il numero sulla schiena» è l’opinione sia di Ravasi sia di Chirico. «Mi sono ripreso bene da una gastroenterite che mi ha fatto perdere una settimana – ricorda Ravasi – ma ultimamente mi sono allenato bene e ho ritrovato belle sensazioni. Sarà difficile confrontarsi con gente che ha già una decina di giorni di corsa nelle gambe, ma mi sono preparato per essere pronto a questo appuntamento». Se “Eddy” è alla seconda gara dell’anno, Chirico è addirittura all’esordio assoluto: «Finalmente si comincia – dice Luca alla vigilia – Mi mancherà un po’ il ritmo gara, però la gamba mi sembra buona. Quando si gareggia per la prima volta però, non so come reagirà in cora ma appunto, le sensazioni sono positive».

A Larciano tornerà in gara anche Vincenzo Nibali (con Ciccone e Mollema nella Trek-Segafredo), uno dei principali iscritti insieme all’ex iridato Alejandro Valverde, a Landa, Henao, Bakelants e altri ancora.
Nell’albo d’oro della corsa toscana figurano due vincitori varesini: nel 1986 fu il giorno di gloria di Giovanni Bottoia mentre nel 2002 fu la volta di Stefano Garzelli.

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Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Marzo 2021
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