L’ultimo saluto di Busto Arsizio al dottor Franco Mazzucchelli

In San Giovanni l'addio al dottore protagonista del volontariato cittadino. Il figlio: “È stato un papà amorevolmente ingombrante”

Funerale dottor Franco Mazzucchelli

Si è tenuto questo pomeriggio, nella basilica San Giovanni di Busto Arsizio, l’ultimo saluto all’amato e amorevole Franco Mazzucchelli che si è spento mercoledì 3 marzo dopo una lunga malattia. Farmacista, classe 1936, protagonista dell’associazionismo cittadino come Lions per 58 lunghi anni e presidente della Lilt per altri 20, ma anche parte della fondazione Anffas Brugnoli-Tosi, fondatore della Pro Patria Judo Mazzucchelli e assessore nell’amministrazione cittadina per due mandati. Ecco da dove arriva quel cordoglio unanime da parte della città, dal mondo della politica a quello del volontariato.

«Come va Franco? Aspetto la Madonna dell’Aiuto (venerata in Santa Maria di Piazza a Busto Arsizio, ndr) che venga a prendermi, sono state le sue ultime parole quando l’ho incontrato – ha raccontato monsignor Severino Pagani -. Oggi, qua, nella cultura in cui viviamo, è il momento in cui possiamo avere una nuova luce, celebrando tre grandi sentimenti insieme a Franco: quello della vita, il sentimento civile della nostra città e quello della fede».

«È il primo che quando sono arrivato a Busto mi ha caricato in macchina e mi ha fatto fare il giro delle vie delle città raccontandomi decenni di storia. E così siamo diventati amici. Non c’era un posto o un’iniziativa dove lui poteva non esserci, per non parlare della sua capacità di tessere e coordinare relazioni; senza Covid questa chiesa oggi sarebbe stata traboccante» ha continuato il prevosto Severino Pagani portando il saluto dell’ex parroco di San Giovanni, monsignor Claudio Livetti.

Era affamato di nuove idee per aiutare il prossimo e lo è stato fino all’ultimo: «Anche in queste ultime settimane mi chiedeva cosa ci fosse bisogno di fare. Avrà qualcosa da progettare anche in paradiso» ha concluso monsignor Severino Pagani.

Funerale dottor Franco Mazzucchelli

Insomma, era “una persona abbastanza ingombrante”; è così che lo ha definito il figlio: «Mio papà ha fatto una grande vita, una bella vita piena di soddisfazioni. Poi è arrivata la malattia tre anni fa, un tumore al fegato che ha affrontato a suo modo, con sfrontatezza e coraggio, addirittura lo scorso anno l’aveva fatto scritto sul giornale. Non gli interessava niente». E ha continuato mentre le lacrime graffiavano il viso: «Grazie perché mi hai donato la vita e mi hai insegnato valori importanti come la solidarietà, l’altruismo, la sincerità, ma anche il sacrificio. La sua passione era il ciclismo, paragonava la vita alla salita e alle discese delle pedalate. Busto era tutto per te, era l’ombelico del mondo e tu eri un po’ come il prezzemolo tanto che io, per non pestarti i piedi, sono andato a fare volontariato in Africa».

Un commovente “Ciao Franco” anche dal sindaco Emanuele Antonelli: «Due giorni prima mi hai detto “Ciao sindaco, sto andando in paradiso ma ti devo chiedere un favore, l’ultimo”. Ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per me e per la tua Busto. Hai speso la tua vita a servizio dei più fragili e oggi tutti te ne sono riconoscenti. Con te se ne va un altro bustocco dalla generosità concreta, di quelli che non si dà pace finché non ha risolto il problema e migliorato la vita degli altri. Mancherai e mancheranno i tuoi consigli. Sono certo anche che hai lasciato un segno che è da seme per il futuro».

«Era un farmacista ma ha aiutato il mondo, soprattuto coloro che avevano problemi familiari ed economici. Chiunque andasse da lui trovava un modo per rialzarsi. Ne ha fatte tante in modo silenzioso. Da assessore non ha mai ritirato il suo mensile, l’ha sempre devoluto. Si dava solo ed esclusivamente nel sociale» ci ha raccontato Alberto Riva, presidente del Lions Club Busto Arsizio Host.

Il saluto anche da parte del dottor Giovanni Trotti, oncologo presso l’ospedale di Busto Arsizio e consigliere Lilt e infine degli Alpini.

Tutti presenti per quest’ultimo saluto ad un “uomo raro”, dagli amici Alpini a quelli del Lions Club Busto Arsizio Host, della sezione varesina Lilt, dell’Aido -Ana Busto Arsizio fino all’amministrazione comunale.

Francesca Cisotto
francescacisotto511@gmail.com

 

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Pubblicato il 06 Marzo 2021
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