Panificatori e fioristi dalla parte delle donne, l’8 marzo di Eva Onlus: “Aumentano i casi di violenza

Dai sacchetti del pane ai biglietti nei mazzi di fiori. La campagna di Eva Onlus per invitare le donne a denunciare la violenza subita da parte degli uomini in un quadro complicato dalla pandemia

eva onlus

Pane e tulipani è il titolo di un bel film del 2000 di Silvio Soldini in cui una donna – dimenticata all’autogrill durante una gita col marito – ritrova la sua libertà e la bellezza della vita scappando a Venezia. Il senso di questo film potrebbe rappresentare la metafora perfetta per le due iniziative pensate per la Festa della donna da Eva Onlus, l’associazione panificatori della provincia e alcun i fioristi della città.

Grazie alla collaborazione con gli enti del territorio Eva Onlus, l’associazione che si occupa di violenza sulle donne nella zona di Busto Arsizio, Gallarate e Somma Lombardo, ha presentato questa mattina (giovedì) una serie di iniziative previste per l’8 marzo.

La prima è una campagna di sensibilizzazione che comparirà sui sacchetti del pane grazie all’associazione panificatori. Franco Borroni, presidente dell’associazione spiega: «Ci abbiamo messo 15 secondi a dire di sì. Abbiamo alcune esperienze pregresse con la Rete Rosa di Saronno dove avevamo fatto iniziativa analoga dal 2013 al 2018 e con altre associazioni». Sui sacchetti verrà stampato in bella evidenza il numero antiviolenza 1522 e alcune informazioni su come contattare Eva Onlus.

La seconda iniziativa riguarda i fioristi. A presentarla Matteo Sabba, presidente del Distretto del Commercio: «Per ora sono 5 ma stanno aderendo anche altri. Attaccheranno ad ogni mazzo di fiori un bigliettino con dentro i riferimenti ad Eva Onlus e una parte del ricavato della vendita di ogni mazzo di fiori o pianta, verrà devoluto ad Eva Onlus. Si tratta di un gesto molto importante per questi commercianti che stanno vivendo il momento peggiore della pandemia e della crisi economica conseguente».

La terza iniziativa riguarda l’assistenza medica per le donne vittime di violenza grazie ad una convenzione col Centro San Carlo che verrà presentata lunedì prossimo, proprio nel giorno della Festa della donna.

La fotografia della realtà è stata presentata dalla responsabile del centro di Busto Arsizio, Cinzia Di Pilla che ha fornito alcuni dati allarmanti che sottolineano un aumento dei casi di violenza nei confronti delle donne: «Dall’inizio del 2021 sono 72 le donne seguite (44 di Busto Arsizio, 26 tra Gallarate e Somma Lombardo). Gli accessi al servizio provengono da forze dell’ordine, pagina Instagram e 1522. 45 delle donne seguite sono italiane e 25 straniere. La più giovane ha 19 anni e la più anziana ne ha 75. 40 sono occupate»

Di Pilla disegna un quadro che non è roseo perchè le denunce in crescita: «Se in tutto il 2020 abbiamo seguito 196 donne, nei primi due mesi e una settimana siamo già oltre quote 70 mentre l’anno scorso in questo periodo erano 30. Abbiamo dovuto proteggere nelle case rifugio 6 donne in un mese e mezzo. I casi di maltrattamento domestico sono 30 e aumenta il dato delle violenze sessuali, anche a causa della costrizione in casa soprattutto alla sera. Tanti anche i casi di violenza assistita dai minori che sono 45 e 15 l’hanno subita direttamente». Per quanto riguarda i maltrattanti, 22 hanno precedenti penali in ambito di violenza di genere, 36 fanno uso di sostanze. Solo 3 di questi si stanno facendo curare.

La coordinatrice dedica, infine, un pensiero al dottor Franco Mazzucchelli, scomparso ieri sera a 85 anni: «Vorrei ricordare un uomo che si è sempre preso cura delle donne. Portammo da lui una donna che aveva subito violenze al seno dove era stata già operata per un tumore. Si è comportato da uomo di straordinaria sensibilità verso le donne».

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Marzo 2021
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