Somma Lombardo approva il nuovo regolamento edilizio “per una città più green”

Il nuovo regolamento edilizio di Somma Lombardo è passato al voto del consiglio comunale. Non sono mancate le critiche dell'opposizione, che lo hanno definito ripetitivo e prolisso. Il gruppo Lega non ha partecipato al voto, mentre Fratelli d'Italia ha votato contro

consiglio comunale a distanza somma lombardo

Il nuovo regolamento edilizio di Somma Lombardo, composto da 98 articoli, è stato approvato nel consiglio comunale di lunedì 1 marzo.

Il documento, in vigore dagli anni Sessanta, ha subito consistenti modifiche per stare al passo con i tempi e rispondere a delle esigenze della contemporaneità, come la rimozione dell’amianto o le centraline per la ricarica delle vetture elettriche.

Il documento, come ha riepilogato l’assessore alla Pianificazione territoriale, Francesco Calò, ha una lunga cronistoria a partire dallo scorso 8 maggio 2020, conclusasi con gli ultimi due passaggi in Commissione Territorio: « Il 4 gennaio si è tenuta la commissione Territorio con le controdeduzioni, per poi approdare alla commissione Territorio di febbraio, durante la quale la maggioranza ha presentato gli emendamenti al regolamento».

Presentato in commissione il regolamento edilizio di Somma Lombardo, con 6 emendamenti

Gli emendamenti di maggioranza e Lega

Dopo l’accoglimento, in parte, di alcune osservazione da parte dei tecnici al regolamento, Angelo Ruggeri (Partito democratico), presidente della commissione, ha nuovamente presentato i 6 emendamenti proposti dalla maggioranza (tutti poi passati al vaglio della votazione).

Il gruppo Lega, tramite la consigliera Martina Barcaro, ha sottoposto al voto 4 emendamenti, non tutti però hanno ricevuto voto favorevole. Il primo conteneva due modifiche all’articolo 66 (riguardo la copertura degli edifici e dei sottotetti), bocciate dal parere tecnico – ha affermato Calò – e  l’inserimento di un sottocomma all’articolo sull’amianto «ben posto», tanto che i 3 gruppi consiliari hanno votato a favore («Questo comma, unito a quello proposto dalla maggioranza, va a migliorare il tema della sostituzione dei tetti in eternit. Questo è il frutto delle due commissioni territorio fatte, di un dialogo tra maggioranza e opposizione», ha affermato).

Nel secondo emendamento la Lega ha chiesto di aggiungere un comma all’articolo 70 (sulla sostituzione dei serramenti), non accolto da Calò: al momento del voto, però, alcuni consiglieri della maggioranza si sono sfilacciati dal voto contrario, a partire da Claudio Brovelli (Sinistra per Somma), che ha detto: «Così come è formulato, l’emendamento mi piange il cuore rifiutarlo». Dello stesso pensiero anche Stefania Garbuzzi, Antonio Catalano e Castrenze Calandra; Fratelli d’Italia si è astenuta. Il terzo emendamento prevedeva la sostituzione dei comma al regolamento degli edifici: approvato dall’assessore, esso ha ricevuto voto favorevole da tutta la maggioranza, insieme al partito di Giorgia Meloni. L’ultimo emendamento proposto da Barcaro riguardava l’articolo 88 (sulle scale), non ha incontrato il parere favorevole dei tecnici ed è stato “respinto” dalla maggioranza (FdI, invece, si è astenuto).

«Perché non è stato seguito di più lo schema di Regione Lombardia?», ha domandato poi la consigliera, «questo regolamento edilizio a volte è prolisso e mancano dei pezzi rispetto a quanto fornito da Regione; è come se gli articoli dati dalla regione, fossero stati spacchettati: risultano quindi più lunghi e difficili da capire». «Su che base sarebbe più lungo? – ha risposto l’assessore – nel comune più vicino al nostro ci sono venti pagine in più e molti articoli sono inseriti con ulteriore precisione: ogni territorio ha la sua esigenza e i temi trattati sono stati approfonditi di più».

«Abbiamo controllato sul sito di Regione Lombardia. Sembra che ogni minima cosa sia stata approfondita anche se capiamo che ogni territorio ha le proprie esigenze. Seguire lo schema sarebbe stato più ottimale secondo noi, anche per i tecnici che devono venire a lavorare nel nostro comune», ha concluso Barcaro.

Un nuovo tavolo di confronto tra politica e professionisti

«Sappiamo tutti che il regolamento edilizio è uno strumento rivolto ai tecnici che opereranno sul nostro territorio», ha preso parola Manuela Scidurlo, consigliera di opposizione in quota Fratelli d’Italia: «Questo è un po’ stravolto rispetto al precedente, per ovvie ragioni, visto che era un po’ datato. La mia proposta è ritrovarci fra 12-18 mesi a un tavolo con gli addetti ai lavori per vedere cosa ha o non ha funzionato: potrebbe essere una opportunità per cercare di capire se ha stravolto gli interventi edilizi o se i tecnici comunali sono riusciti a operare bene». Ruggeri ha ben accolto l’idea di Scidurlo, per fare una «verifica della ricaduta effettiva del nuovo regolamento sul territorio».

Il voto: il gruppo Lega non partecipa, FdI contraria

Martina Barcaro, al momento della dichiarazione di voto, ha espresso l’astensione di tutto il gruppo del Carroccio: «Il gruppo Lega ringrazia tutta la maggioranza per aver dimostrato che con la condivisione si raggiungono risultati migliori. Possiamo dire di aver partecipato attivamente, anche se in minime parti»; purtroppo, i consiglieri leghisti non sono concordi ai «lacci e laccioli» che potrebbero sfiduciare i cittadini. «Non siamo riusciti a convincervi a creare un testo più semplice, quindi non parteciperemo al voto», ha concluso.

Sempre dall’opposizione, Scidurlo ha dichiarato il proprio voto contrario, motivandolo così: «Un regolamento corposo e, a tratti, ripetitivo. Riteniamo che le norme del regolamento sono state prevalentemente tecniche, pertanto non abbiamo voluto presentare degli emendamenti; abbiamo deciso di sposare le osservazioni dei professionisti. A giugno i problemi erano nel metodo, ora rimangono quelli del merito: la burocrazia non lascia spazio alla semplificazione, il nostro timore è che queste normative blocchino un settore che ora, grazie ai regolamenti statali, sta iniziando a respirare di nuovo».

Diversi le opinioni e l’ottimismo espressi da parte della maggioranza. «Giungiamo alla fine di un lungo percorso, che ha visto la partecipazione di numerose persone. Non si può dire che siano mancati il processo partecipativo e la trasparenza e anche stasera andiamo verso questa direzione. È un strumento tecnico, ma anche la manifestazione di una visione politica, per questo non può mettere d’accordo tutti. Il regolamento invita alla creatività e alla bellezza, nonché al rispetto ambientale, che risponde all’idea di città verde proposta nel programma elettorale; è un documento completo che permetterà al cittadino di arrivare dai professionisti con più consapevolezza», ha preso la parola Alessandra Apolloni (Pd). Manolo Casagrande (Pd) ha definito l’intera operazione «un grande lavoro della maggioranza, basato sulla condivisione».

Il sindaco, Stefano Bellaria, ha ringraziato l’assessore Calò, tutti i tecnici e i consiglieri comunali che hanno lavorato al nuovo regolamento: «È importante valorizzare quanto fatto dai consiglieri comunali, dai tecnici e dagli uffici. Mi fa piaceree che l’iter sia stato condiviso».

Nicole Erbetti
nicole.erbetti@gmail.com

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Pubblicato il 02 Marzo 2021
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