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Covid, scuole e sociale: approvato a Sesto il bilancio di previsione

Seduta fiume a Sesto Calende dove il consiglio ha approvato DUP e bilancio. Protagonista l'assessore delegata Roberta Colombo che nella presentazione del piano delle alienazioni conferma l'interessamento del CVA ai terreni in Via dell'Artiginato

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A Sesto Calende il consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2021-23 (nella fotogallery tutte le slide proiettate nel corso della serata dall’amministrazione comunale). Dopo il rinvio di 24 ore per motivi tecnici legati alla nuova piattaforma Civicam, la seduta di ieri, primo aprile, è stata caratterizzata ancora una volta da numerosi botta e risposta, alcuni anche sopra le righe, tra i consiglieri che hanno ormai prodotto consigli comunali fiume, distogliendo talvolta l’attenzione anche dall’ordine del giorno: DUP (Documento Unico di Programmazione), bilancio e i relativi undici emendamenti presentati dalle minoranze, tutti respinti dalla maggioranza ma con la ripromessa di poter ridiscutere in futuro sul determinate tematiche come per gli impianti fotovoltaici (emendamento presentato dal gruppo Sesto2030. Per l’ordine del giorno completo qui).

Oltre alla già annunciata sospensione della tassa di soggiorno e i provvedimenti a favore del commercio, maggiori risorse a scuola e sociale, per un bilancio che, come precisato dall’assessore delegato Roberta Colombo, è stato costruito prima del decreto sostegni da parte de Governo Draghi e che include nelle “entrate” un fondo di 105mila euro assegnato dalla legge di stabilità 2021 ma non ancora la ripartizione del fondo nazionale che dovrebbe “far salvi i comuni dalle perdite derivanti dell’emergenza sanitaria”.

«Il nostro voto favorevole è anche un voto di ringraziamento – ha commentato l’ex sindaco e attuale capogruppo della maggioranza Marco Colombo, in dichiarazione di voto – Un bilancio costruito in primis dall’assessore Roberta Colombo insieme Mirella Magnoli e la dottoressa Girardi, così come i responsabili di tutti i settori. Un bilancio investito su misura su Sesto Calende, per avviarsi a un anno più sereno rispetto al precedente. Una città che vola e che grazie a questo bilancio volerà ancora più in alto come sta dimostrando nel panorama provinciale».

IL PIANO DELLE ALIENAZIONI

Ampio spazio è stato dedicato al piano delle alienazioni. Come infatti già era emerso nelle precedenti commissioni bilancio, sono due i terreni inseriti nel piano delle alienazioni 2021 per un totale di 326mila euro di valore stimato: Via dell’Artigianato (50,400 euro) e Via Bacula (276,000), quest’ultimo nelle ultime settimane al centro del dibattito a causa degli orti sociali lì ubicati.

«L’alienazione del terreno di Via dell’Artigianato – sottolinea l’assessore al bilancio dovrebbe trovare a breve una sua concretizzazione visto l’interessamento già dimostrato dal CVA (Corpo Volontario Ambulanze), la cui sede è confinante. Per quanto riguarda Via Bacula è prevista un’asta pubblica».

«Qualora il CVA dovesse vincere il bando, non potremo che continuare a sostenere il Corpo dei Volontari e le loro attività – ha aggiunto il capogruppo Colombo – Un’attività importantissima, che salva le vite e nata dall’idea di un presidente illuminato come è il presidente Conterio e il consiglio d’amministrazione. Ci è stato chiesto un percorso, lo stiamo facendo e vogliamo ancora di più la presenza del CVA sul nostro territorio e che non vogliamo dimenticare».

IL CALVACAVIA MARCHETTI

Uno dei momenti più accesi del dibattito ha riguardato il Cavalcavia Marchetti, dove sono iniziati le operazioni di passivazione per risolvere i problemi dei calcinacci caduti la settimana scorsa.

Il gruppo di minoranza Insieme per Sesto aveva infatti domandato all’assessore e vicesindaco Favaron di riferire in consiglio sullo stato del cavalcavia. Una richiesta che tuttavia è apparsa agli occhi della maggioranza come un’interpellanza, ovvero un’interrogazione che non compariva fra i temi da discutere all’ordine del giorno.

«L’abbiamo detto più volte a chiare lettere: il cavalcavia non è a rischio di controllo – ha voluto controbattere il vicesindaco Favaron – così come non è vero che ho detto che dal cavalcavia sono caduti “sassolini”. È importante invece ricordare che tutto questo (i controlli al cavalcavia e i fondi destinati per la sua manutenzione, ndr) scaturisce a livello nazionale da quello che è successo con la caduta del Ponte Morandi a Genova. Non ci siamo mai dimenticato di nulla e lo scorso venerdì ero presente sul posto con sindaco, ingegnere e funzionario per vedere come intervenire».

«Nel 2019 la giunta ci disse che il cavalcavia aveva bisogno di interventi urgenti per 800 mila euro, mise a bilancio quella cifra e poi la confermò per il 2020 – ha commentato Insieme per Sesto al termine del consiglio -. In questo bilancio dimezza la cifra a soli 400.000 euro ma sposta la spesa nel 2022. Abbiamo chiesto di spiegare come stanno le cose. L’assessore ci ha assicurato che il Cavalcavia non cadrà, ma non ci ha detto che lavori sono previsti con i 400 mila euro e perché, se erano urgenti nel 2019 oggi possono aspettare il 2022».

IL CONSIGLIO RINVIATO, LE DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE D’ONOFRIO 

Prima dell’inizio del consiglio, rinviato di un giorno a causa dei problemi legati alla trasmissione della seduta l’assessore, Claudia D’Onofrio ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito: «Ieri sera purtroppo vi è stata una mancanza di collegamento tecnico tra la nuova videocamera e la trasmissione della ripresa, che purtroppo i tecnici non hanno potuto risolvere nell’immediato – ha spiegato d’Onofrio -. Siamo tutti dispiaciuti per il dispendio di tempo ed energie di tutti i presenti, tuttavia il consiglio non poteva proseguire, dal momento che non rispettava la possibilità della partecipazione pubblica prevista per legge. La società che ci assistiva fino alla fine del 2020 ha fornito una preziosa collaborazione che tuttavia ha un costo importante per ogni seduta, giustificato comunque dal montaggio e smontaggio delle telecamere e dai tecnici presenti in sala».

Per tanto il consiglio di ieri è stato trasmesso in doppia modalità, sia su YouTube che su Civicam: «È vero dopo il rinvio che la trasmissione YouTube non ha costi ma tutto il resto sì – ha aggiunto l’assessore in risposta alle dichiarazioni a “caldo” rilasciate da Roberto Caielli -. Per questo si è optato per il nuovo servizio su piattaforma Civicam, già sperimentato il 10 marzo senza alcun problema».

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Pubblicato il 02 Aprile 2021
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