Cinghiali a passeggio fra i condomini di Varese

A Sant'Ambrogio una lettrice immortala quattro grossi esemplari che passeggiano fra i giardini di alcune abitazioni non distante da Villa Toeplitz. I lettori si dividono: spirito animalista contro doppiette

Cinghiali fra i condomini a Varese

A qualcuno piacciono. Ad altri per niente. E c’è chi invoca la doppietta.

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L’argomento cinghiali diventa scottante di per sè, figurarsi se si palesa in carne ed ossa nel giardinetto sotto casa.

È l’alba a Sant’Ambrogio, quartiere varesino all’imbocco della strada che porta al Sacro Monte e al Campo dei Fiori, zona residenziale.

Una lettrice esce sul balcone a prendere una boccata d’aria e si trova di fronte la scenetta dei quattro cinghiali, piuttosto grossi, del peso certamente vicino al quintale, che passeggiano fra le auto parcheggiate.

Non siamo in centro, è vero, ma neppure nel bosco.

Le istantanee che riprendono la scena agreste dei selvatici in cerca di cibo vicino ai cassonetti sono state scattate in un condominio non distante dal parco di Villa Toeplitz.

Non è assolutamente la prima volta che le cronache riportano di incontri inaspettati fra la via dei Mulini Grassi (strada comunale che porta ai confini con Induno Olona) e il parco della sontuosa residenza del banchiere polacco.

“Ho fotografato uno dei cinghiali che infestano villa Toeplitz”

Già nel 2018 un lettore ci scriveva di aver fotografato il banchetto di un cinghiale nei pressi della Villa, e altre segnalazioni arrivano proprio dal parco, infestato dal passaggio dei pesanti e affamati ungulati che hanno lasciato dietro al loro passaggio una inconfondibile scia di zolle sollevate alla ricerca di tuberi e radici fresche.

Il parco di villa Toeplitz rovinato dai cinghiali

La presenza dei cinghiali non è certo una novità. Sono molti, tanti, troppi come più volte sollevato da Coldiretti Varese che è in pena per i danni legati alle colture, oltre ai possibili problemi, anche molto seri, imputabili agli incidenti stradali con questi animali (anche se non sono l’unica specie a cui è necessario prestare attenzione, vedi i più pericolosi cervi adulti, che possono arrivare al peso di un paio di quintali).

Eclatante fu il caso, poco tempo fa, di alcune persone fotografate a dare cibo proprio ai cinghiali poco distante dalla terrazza del Mosè, su in cima al Sacro Monte, un atteggiamento da non seguire anche perché costituisce un illecito penale sanzionato dalla legge con pesanti multe.

E qui entra in gioco il sentimento: perché nella pagina di Oggi nel Varesotto, dove sono state postate le foto c’è sì chi invoca la trasformazione dei quattro ignari cinghiali immortalati a sant’Ambrogio in gustosi insaccati, ma anche i sostenitori di questa “razza padrona“ dei nostri boschi, partito che spazia dal “che teneri” (in senso figurato, naturalmente) ai: «Non è colpa loro, cercano solo cibo».

A prescindere dal dibattito innestatosi con un centinaio di commenti, è bene ricordare che la regola generale in questi casi è sempre quella di adottare il principio di precauzione, specialmente se gli animali sono in sovrannumero e con piccoli al seguito.

Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Agosto 2021
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