L’opera buffa “La Serva Padrona” al teatro Sociale di Busto Arsizio

L'opera di G. B. Pergolesi, che andrà in scena domenica 16 gennaio alle ore 17.00 al teatro di piazza Plebiscito, dedicato a Delia Cajelli. L'assessore Maffioli: "Sforzi premiati dal pubblico"

teatro sociale busto arsizio

Tra le decisioni assunte oggi dalla giunta comunale, si segnala il patrocinio all’opera buffa “La Serva Padrona” di G. B. Pergolesi, che andrà in scena domenica 16 gennaio alle ore 17.00 al teatro Sociale.

La produzione è a cura dell’Associazione Culturale Musikademia APS, in collaborazione con Educarte, con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto e degli sponsor Studio Vabri – Dottori Commercialisti, Istituto Clinico San Carlo e Fin-Cle Srl. Dopo il grande successo de “La Traviata” dello scorso 12 dicembre, il Teatro Sociale è quindi pronto ad accogliere un altro grande momento musicale.

«Il Teatro Sociale e, con lui, la città proseguono con convinzione – e nonostante le nuove limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria – la programmazione in campo operistico – commenta la vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli -. Un investimento che sta dimostrando di premiare gli sforzi e la visione ad essi sottesa rispetto a un nuovo futuro culturale per la città. Assecondare questo investimento significa, innanzitutto per i cittadini di Busto, unirsi all’impegno pubblico-privato in atto per il bene di tutta la comunità».

Grazie alla vivace, curiosa e scherzosa regia di Fabio Buonocore, il palco del Teatro assumerà le sembianze di un salotto, d’epoca e senza confini: il salotto del Conte Uberto (baritono Davide Rocca), un vecchio scapolo tiranneggiato dalla giovane servetta Serpina (soprano Nicoletta Turla) assai riluttante ad obbedire ai suoi ordini. A seguito di un’ennesima prepotenza e deciso ad impedire che, come egli teme, Serpina da serva divenga padrona, Uberto incarica il servo Vespone (mimo Mattia Giannaccari) di cercargli una moglie, anche “arpia”, così da non essere più soggetto ai capricci di Serpina, la quale, approvando la decisione del padrone di accasarsi, si propone come moglie: Uberto rifiuta sdegnosamente anche se, in cuor suo, paventa che la giovane riesca a farsi sposare da lui. Ma la furba Serpina troverà il modo di farsi padrona. L’Orchestra Alchimia, diretta dal M° Davide Bontempo, accompagnerà le vicende del conte Uberto e di Serpina.

«Già Pergolesi nel ‘700 si trovò a fronteggiare una condizione simile alla nostra – racconta il direttore Davide Bontempo –. Nel 1733 una pestilenza a Napoli lo costrinse a dover scrivere un’opera e degli intermezzi con il minimo di cantanti e di maestranze disponibili. Fu in base a quelle ristrettezze che gli balenò l’idea di un teatro giocoforza povero, semplice, rudimentale ed essenziale ma capace di donare più attenzione all’individuo, alla sua psicologia ed alle interazioni personali tra soggetto e soggetto, senza eccessive complicazioni nella narrazione. Nacque così “La Serva Padrona”, uno dei più importanti capolavori della storia della musica. Portare gli spettacoli in teatro oggi non è solo una sfida ma è un dovere nei confronti della comunità che deve avere la possibilità di tornare alla “normalità”. È possibile farlo in sicurezza: la capienza dei teatri è attualmente dimezzata per garantire la distanza interpersonale, si accede con il green pass rafforzato e con mascherina FFP2 la quale va tenuta indossata per tutta la durata dello spettacolo».

Biglietti (biglietti@teatrosociale.it): intero 15.00 €; under 18 5.00 €.
I biglietti sono acquistabili in prevendita al seguente link: https://www.vivaticket.com/it/biglietto/la-serva-padrona/170336 .

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Pubblicato il 12 Gennaio 2022
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