Il pontile di Varese “ci riprova”: torna al suo posto per riprendere la navigazione

È tornato nella sua collocazione a Schiranna il pontile nato nel 2012 per gli europei di canottaggio: serviva ai mezzi di soccorso ma anche alla navigazione del lago di Varese, progetto naufragato nel 2014. Ora il comune ci riprova

Torna il pontile della Schiranna a Varese

Compie dieci anni e rinasce a nuova vita il pontile di Varese, installato alla Schiranna nel 2012 (In occasione di una gara internazionale di canottaggio, i campionati europei del 2012) e “messo in secca” nel 2018 dopo una serie di disavventure.

UN DECENNIO DI (TRAVAGLIATA) STORIA PER IL PONTILE DI SCHIRANNA

Inizialmente, il pontile era necessario agli eventi sportivi come supporto per i mezzi di soccorso e per le forze dell’ordine, ma è stato fin da subito fulcro di una sperimentazione voluta dalla Direzione Generale della Provincia con accordo dell’agenzia del Turismo, che ne aveva curato l’attivazione: il suo scopo era quello, infatti, di avviare la navigazione sul lago di Varese, navigazione che è stata in effetti realizzata  con un consorzio che ha fornito l’imbarcazione e gestito le corse turistiche, tanto che per un certo periodo sono circolati anche i depliants della “crociera sul lago di Varese”.

Una sperimentazione fallita però poco dopo: alla fine della stagione turistica 2014, il servizio di navigazione è stato infatti interrotto da parte della provincia, dopo la soppressione dell’agenzia del Turismo che lo gestiva, e la sperimentazione è finita lì. Negli anni successivi ci sono stati altri tentativi di navigazione, con l’arrivo del battello Stradivari: Varese però aveva qui un ruolo marginale, e anche questi tentativi sono andati scemando.

Nel novembre del 2016, dei vandali hanno incendiato una parte del pontile, distruggendo sia il camminamento in doghe che i galleggianti: nel 2017 il Comune di Varese ha ripristinato la porzione di pontile danneggiata a sue spese, attraverso la Società canottieri, manifestando, con la nuova amministrazione, l’idea di “riprovarci”. Ma nel maggio 2018, la provincia di Varese, allora sua proprietaria. ha ritirato la struttura e l’ha messa a terra in un area recintata di Oltrona al Lago.

IL PONTILE TORNA NELLE ACQUE DELLA SCHIRANNA, IN ATTESA DELLA NAVIGAZIONE ELETTRICA

Sembrava un epilogo triste, per il pontile che per un po’ aveva fatto sognare i varesini: invece le cose ora stanno prendendo una piega assai diversa. Il comune di Varese ha infatti la ferma intenzione di ripristinare la navigazione pubblica da Schiranna all’isolino Virginia, e per farlo ha “preso in custodia” e in proprietà il Pontile, che gli è stato donato dal Comitato organizzatore dei Campionati Internazionali di Canottaggio Varese e quindi ora di proprietà della città.

«Quello del pontile è il primo passo per il ripristino di una navigazione sostenibile sul lago di Varese, come già dichiarato dal Sindaco il 2 luglio scorso – ha commentato l’assessore all’Ambiente Nicoletta San Martino – Più precisamente, la nostra intenzione è quella di creare una tratta Schiranna/Isolino Virginia, servita da un battello elettrico. È un obiettivo a cui stiamo lavorando intensamente da mesi e che speriamo poter presto raggiungere per permettere ai cittadini di visitare un sito così ricco dal punto di vista storico-archeologico e naturalistico partendo finalmente dal lido della Schiranna ».

Ora il pontile è stato rimesso in acqua a cura della Canottieri Varese in concomitanza con gli Europei per motivi pratici: il documento del Comune che definisce l’acquisizione e la posa della struttura spiega che a rimontarlo in acqua è stata infatti la stessa ditta che si sta occupando dei pontili temporanei per i campionati. Per il battello c’è tempo, ma la strada sembra ben avviata.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 07 Luglio 2022
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