Al Maestro Riccardo Muti il premio San Zosimo nato a Lavena Ponte Tresa
Ieri una delegazione dell'associazione culturale Reatium di Lavena Ponte Tresa ha consegnato il premio al grande direttore d'orchestra in occasione della Messa da Requiem di Verdi eseguita a Bologna
Dopo Giuseppe Tornatore la statuetta del Premio San Zosimo I Romano Pontefice, istituito dall’associazione culturale Reatium di Lavena Ponte Tresa, è andata ad un altro gigante della cultura e dell’arte.
Ieri il premio è stato infatti conferito al direttore d’orchestra Riccardo Muti, al quale è stato consegnato in occasione dell’esecuzione della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi a Bologna.
Una delegazione dell’associazione composta da Stefano Cropanese, Natalia Carpenco e Tommaso Pace, ha raggiunto il Maestro Muti, per la consegna della preziosa statuetta realizzata dallo scultore Carlo Cistaro.
Premio che Muti ha accettato con grande piacere: «Un riconoscimento che mi onora e che conserverò con gratitudine».
La statuetta consegnata a Muti è quella dell’ottava edizione del premio, più volte rimandata a causa delle restrizioni legate al Covid.
«Abbiamo fortemente voluto conferire il San Zosimo al Maestro Muti per il suo prezioso ministero culturale – spiega il fondatore del premio, Stefano Cropanese – Un ministero reso attraverso attraverso musica sublime a cui si aggiunge il grande contributo di pensiero offerto per la tutela e la promozione della musica sacra cristiana e per aver illuminato la coscienza dell’uomo contemporaneo sull’urgenza di recuperare il “valore spirituale” delle grandi composizioni, le quali, come scrisse Papa Benedetto XVI, “invitano ad elevare la mente verso Dio, per trovare in lui le ragioni della nostra speranza, e a costruire un mondo nel quale risuoni la melodia consolante di una trascendente sinfonia d’amore”».
«E’ stato un onore immenso poter conferire il premio San Zosimo al Maestro Muti – aggiunge Stefano Cropanese – Un evento che rimarrà indelebilmente scritto nella partitura della vita di ognuno di noi: una sinfonia meravigliosa, come quelle per le quali il Maestro Muti ha donato e continua a donare la sua vita, a beneficio dell’elevazione spirituale di tutti».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Emilio Corrao su Balli e abbracci: il flash mob di Cocquio Trevisago per dire “no“ alla violenza di genere
principe.rosso su Gallarate "capitale" della remigrazione: il comitato di estrema destra annuncia un presidio in città
Felice su Vandalizzate le lucine di Natale al Sacro Monte di Varese
PaoloFilterfree su Martelli: "Sovranisti a parole, genuflessi nella realtà. Così l’Italia si perde"
MarcoCx su Incendio nella notte in una fabbrica a Groppello di Gavirate, decine di uomini impegnati
Felice su Martelli: "Sovranisti a parole, genuflessi nella realtà. Così l’Italia si perde"










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.