Ad Arsago Seprio l’asilo centenario diventa centro di servizi per l’infanzia e la salute
Lo storico edificio non ospita più bambini da un decennio, ma il Comune ha dato il via a tre diversi servizi: ad aprile parte il primo rivolto a bambini prematuri, in autunno seguiranno altre novità
Nel weekend un gruppo di volontari si è dato da fare e ha ridato smalto all’edificio vecchio di un secolo: ad Arsago Seprio passa anche da qui il rilancio dell’ex asilo Porraneo. Posizionato appena ai margini del nucleo più antico del paese (che ha una storia millenaria), l’asilo è vuoto da più di dieci anni ma da questo 2023 troverà nuova vita, come sede di tre diversi servizi legati a infanzia e salute.
«L’edificio era fermo da molti anni, sono già stati fatti i lavori all’interno, noi abbiamo dato una sistemata alla facciata storica» dice il sindaco Fabio Montagnoli. Quando dice “noi” intende il gruppo di volontari (Fabio Cipolla, Antonio Ferrari, Mirko Beretta, in collaborazione con l’ufficio tecnico e l’ufficio servizi sociali) che si è dato da fare lo scorso weekend, ridando smalto alla facciata di mattoni e intonaco, pregevole.
E i tre servizi?
Un po’ sono di iniziativa privata, un po’ pubblica, comunque tutti frutto di una certa lungimiranza, nell’intercettare le possibilità e le necessità
Prima occasione: l’ingresso di Manima Odv, associazione che si occupa di assistenza di osteopatia per i bambini nati prematuri, con fisiatri e osteopati. «È legata anche al Del Ponte di Varese, con il primario dottor Agosti, attraverso un medico di Arsago siamo entrati in contatto ed eccoci qua» racconta ancora il sindaco Montagnoli.
I lavori sono già terminati e tra due settimane ci sarà l’inaugurazione, sabato 15 aprile, anche con la presenza di Giovanni Storti (di Aldo Giovanni e Giacomo) che è uno dei promotori dell’associazione. «È la prima volta che hanno una sede fuori da un ospedale» dice il sindaco. Manima occupa gli spazi dell’ala sinistra dell’edificio: «Seguiranno fino a un anno di età i bambini arsaghesi anche come forma di prevenzione, ma il grosso degli utenti arriverà da fuori».

Il Centro Prima Infanzia “Piero Terruzzi”
Il secondo servizio che trova casa nell’ex asilo Porraneo è, in qualche modo, un servizio in continuità con la vocazione originaria rivolta ai bambini: «Da settembre aprirà il Centro di Prima Infanzia, una ludoteca avanzata 0-36 mesi, già introduttivo alla scuola materna». Si tratta di un servizio comunale a domanda, con partecipazione economica delle famiglie, che si differenzia come approccio dal nido.
«Il Centro di Prima Infanzia sarà dedicato a Piero Terruzzi, presidente della Fondazione Porraneo scomparso nel 2022». Terruzzi non ha potuto vedere concretizzarsi l’idea del Centro, ma il ritorno di un servizio per l’infanzia è un bel messaggio di continuità per la comunità arsaghese.

Gli studi per i medici del paese
Il terzo “step” nel rilancio dell’edificio al servizio di Arsago e del territorio circostante è in cantiere: «Saranno realizzati da qui all’estate i sei studi medici ricavati nelle ex aule: saranno a disposizione di medici di base o pediatri» spiega il sindaco.
«Oggi abbiamo quattro medici di base e uno con orari ridotto, ma nessun pediatra. Al bando per gli studi hanno già aderito sei medici, quindi siamo già “full”». Come accade anche in altre realtà, lo spazio condiviso consente di aumentare l’offerta e in futuro potrebbe vedere altri servizi aggiuntivi, rispetto alle semplici visite mediche.
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