Consigliere regionale o sottosegretario: Vittorio Sgarbi ha dieci giorni per scegliere
Come ha spiegato nel suo intervento in Aula il presidente della Giunta delle Elezioni Luca Ferrazzi, Sgarbi avrà ora dieci giorni di tempo entro i quali dovrà optare per una delle due cariche, pena la decadenza
La carica da consigliere lombardo ricoperta da Vittorio Sgarbi è “incompatibile” con l’incarico di sottosegretario di Stato alla Cultura: ad approvarne l’incompatibilità è stato il Consiglio regionale della Lombardia in apertura della seduta di oggi.
Come ha spiegato nel suo intervento in Aula il presidente della Giunta delle Elezioni Luca Ferrazzi, Sgarbi avrà ora dieci giorni di tempo entro i quali dovrà optare per una delle due cariche, pena la decadenza, una volta trascorsi i dieci giorni, da quella di Consigliere regionale.
Il consigliere del gruppo di Noi Moderati avrà dieci giorni di tempo entro i quali dovrà optare per una delle due cariche, dopodiché l’incarico di consigliere regionale decadrà automaticamente.
Qualora dovesse lasciare i banchi del Pirellone, al suo posto subentrerebbe in Consiglio regionale per la lista Noi Moderati Nicolas Gallizzi.
In apertura dei lavori della seduta odierna di Consiglio regionale, l’Assemblea ha preso atto delle dimissioni da Consigliere regionale di Filippo Bongiovanni, sindaco di Casalmaggiore eletto nelle fila dalla Lega nella circoscrizione provinciale di Cremona, a cui è subentrato Riccardo Vitari.
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