L’ex sindaco di Angera volontario a Lampedusa nel centro migranti
Partito questa mattina, resterà sull'isola per i prossimi quindici giorni come volontario della Croce Rossa Italiana mettendo in campo le sue competenze di ortopedico
Una piccola valigia per una grande impresa. Nella mattina di sabato 15 luglio l’ex sindaco di Angera, Alessandro Molgora, è partito per Lampedusa con indosso la divisa della Croce Rossa Italiana e un trolley in mano. Li farà il volontario per il centro di accoglienza per migranti.
Smessi i panni di primo cittadino, Molgora ha deciso di continuare a dedicarsi agli altri: «Dalla vita ho avuto tanto e ho pensato che fosse giusto restituire qualcosa agli altri. Per prima cosa ho pensato di dare un contributo per la comunità in cui vivo. Nei 10 anni trascorsi a partire dal 50esimo mi sono dedicato alla politica locale, facendo il consigliere comunale prima e il sindaco poi. Ora, terminata l’esperienza da sindaco e essendo andato in pensione ho pensato che fosse giusto dare un contributo alla collettività, sfruttando le mie competenze professionali di medico, ortopedico. Per questo sono diventato un volontario della Croce Rossa. Il mio intendimento era quello di dare un supporto sanitario nelle grandi catastrofi o in situazioni di guerra, perché attinenti alle mie competenze. Croce Rossa in questo momento ha bisogno di supporto di medici a Lampedusa e quindi mi sono reso disponibile, comunque.».
Quando lo raggiungiamo telefonicamente è atterrato sull’isola da poche ore: «Posso confermare che la situazione è abbastanza complicata dai continui arrivi, come d’altronde sappiamo anche dagli organi di informazione. La scelta recente di dare a Croce Rossa Italiana l’incarico di gestire il centro mi pare appropriata, vista la grande e puntuale organizzazione, la professionalità del personale, l’entusiasmo e la positività degli operatori».
Molgora si è quindi unito alla squadra degli operatori presenti sull’isola per offrire il proprio aiuto e sostegno e lo farà per i prossimi 15 giorni, seppur sembrano essere solo i primi di altre esperienze di solidarietà. (foto Blondtrotter)
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