Teatro, cinema commentato e musica: un anno di ricca proposta al San Giovanni Bosco di Busto

Presentato il cartellone 2023/2024. La novità principale è l'ingresso di Teatro in Mostra, che proporrà cinque spettacoli. Ma ci sono anche i film con introduzione a cura di Sentieri del Cinema e una bella proposta di teatro per famiglie

Busto Arsizio varie

Stagione teatrale, spettacoli per bambini, cineforum e un cartellone musicale: è molto articolata la proposta per il 2023/2024 del Teatro San Giovanni Bosco a Busto Arsizio. Sala di riferimento della comunità di Sant’Edoardo ma aperta a tutta la città, nella prima periferia residenziale.

«Una stagione, teatrale e di cinema, molto articolata» dice Claudio Fantinati, direttore artistico. Un anno di grandi cambiamenti, in particolare sul fronte teatrale, con l’addio della presenza (storica) di Viandanti Teatrali e con l’ingresso di Teatro in Mostra, che curerà i cinque spettacoli in scena in via Bergamo.

«Sono molto curiosa della proposta di quest’anno» aggiunge Manuela Maffioli, assessore alla cultura del Comune di Busto, che ha ricordato che «sinergie importanti che sono quelle che arrivano da tutti coloro che animano le sale, le parrocchie, i volontari, l’amministrazione comunale», per dare continuità alle sale di comunità che sono «spazi da salvaguardare e da vivere» nei diversi quartieri della città.
«I contenuti culturali non avrebbero la stessa pregnanza senza i contenitori culturali, spazi fisici di impronta certa, dove le persone sanno di trovare una dimensione artistica».

Don Antonio Corvi, parroco di Sant’Edoardo, è un po’ il padrone di casa e sottolinea il titolo di quest’anno della proposta:
«”Nessun uomo è un isola” è anche la traduzione laica del messaggio di Papa Francesco quando dice nessuno si salva da solo». Il teatro è luogo di trasmissione di valori, ma è anche dentro l’esperienza della parrocchia: «Il legame tra teatro e oratorio c’è ancora, tanti volontari vengono dall’ oratorio. Ci sono tecnici, sta nascendo il gruppo teatro dell’oratorio». Alla conferenza stampa lo sottolinea anche la presenza di Luca, in rappresentanza di «una squadra di tecnici che va dai sedici ai venticinque anni», che così intende la dimensione del servizio alla comunità.

Spettacoli teatrali al Teatro San Giovanni Bosco Busto Arsizio

Ma veniamo alla proposta, partendo dal teatro. «Entriamo qui in punta di piedi ma con una scelta artistica ben precisa», dice Laura Negretti di Tim Teatro in Mostra. «Da teatrante è un piacere lavorare ed entrate in sintonia con il pubblico di questo teatro, un pubblico educato al teatro, che ne capisce tempi e modi»

Primo spettacolo il 6 ottobre: “Divorzio all’italiana”, libero adattamento dell’omonima pellicola di Pietro Germi del 1961, «un film di denuncia sul delitto d’onore», che offre spunti anche oggi.

Attualissimo il tema del successivo spettacolo del 1° dicembre, “Occidoriente – Terra di mezzo”, di Hamid Ziarati, che «parla in modo molto politically uncorrect mettendo a confronto due simboli della società orientale e di quella occidentale, il velo e la minigonna». Una riflessione nata da un autore iraniano che ha sposato una donna italiana e si interroga sulla libertà.

Già nel 2024, il 19 gennaio è in scena “D’amore e di guerra”, ispirato da “Addio alle armi” di Hemingway, la cui vicenda viene però «intrecciata con la storia di un giovane soldato semplice italiano».

Al 9 febbraio verrà invece proposto “La spartizione ovvero Venga a prendere il caffè da noi”, da celebre testo di Piero Chiara.
Si conclude il 12 aprile con “Like”, «uno spettacolo su un futuro distopico, una società dove il valore è misurato da follower e like».

Spettacoli per bambini al Teatro San Giovanni Bosco Busto Arsizio

La proposta di teatro per bambini è affidata alle compagnie C’è un asino che vola e Arca di Noe.
«Noi preferiamo chiamarlo teatro per famiglie, dove anche gli adulti si divertono» premette Giorgio Rizzi, di C’è un asino che vola. Spettacoli che divertono i bambini, ma sanno far ridere, smuovere, far riflettere anche gli adulti

Cinque spettacoli in tutto, che uniscono il teatro di figura (marionette e burattini) con la presenza di attori.
Si parte il 22 ottobre con “Il brutto anatroccolo” con Proscenio Teatro, poi al 19 novembre burattini e attori in scena con “Mago Magrino e gli animali magici” di C’è un asino che vola.
Al 17 dicembre la compagnia friulana Ortoteatro porta uno spettacolo natalizio, “Schiaccianoci e il re dei topi”.
Al 21 gennaio i senesi di Teatro delle dodici lune mettono invece in scena “Le penne dell’orco”, mentre al 18 febbraio si chiude con “C’era due volte un re”.

La proposta del cinema con introduzione

Oltre alla normale programmazione cinematografica, il San Giovanni Bosco propone anche un ciclo di cinque film con introduzione a cura dell’associazione Sentieri del Cinema, «una realtà nata per consigliare alle famiglie dei film per aiutare la crescita» dice Andrea Mirto.

«Cinque film degli ultimi anni, dall’Italia alla Francia, dal Rehno Unito alla Corea del Sud e al Buthan», con sguardi molto diversi.
Al via il 20 ottobre con “Belfast” di Kenneth Branagh, una famiglia nel turbine dell’Irlanda del Nord.
Il 17 novembre spazio al coreano “Le buone stelle – Broker”, un road movie sul valore della vita, con un neonato conteso.
Il 26 gennaio 2024 la proposta forse più insolita: “Lunana – il villaggio alla fine del mondo”, film del Buthan del 2019, storia di un insegnante assegnato ad una scuola in un remoto villaggio tra le montagne.
Al 16 febbraio la poco nota pellicola francese “Beautiful minds”, tra i migliori film del 2021, un racconto garbato e commovente.
Chiusura il 14 marzo 2024 con “Grazie ragazzi”, commedia su un laboratorio teatrale in carcere.

La proposta musicale

Infine la proposta musicale, ancora in gran parte da definire. «Per ora abbiamo pensato un appuntamento iniziale al 25 ottobre con i Mandolinisti Bustesi, ma completeremo la proposta» dice Fantinati.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Pubblicato il 26 Settembre 2023
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