A Luino una manifestazione per chiedere la pace e l’immediato cessate il fuoco in Palestina e Ucraina

A promuoverla, il Tavolo per la Pace dell'Alto Verbano, che ha deciso di aderire all'appello di Rete Pace e Disarmo: "Ciascuno può portare un pensiero o una poesia sulla pace, mediteremo e ascolteremo tanti interventi di giovani"

Da Luino a Germignaga in marcia per la pace

(A cura del Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano)

Ogni giorno la radio e la televisione ci trasmettono notizie drammatiche sulla guerra in Palestina e Ucraina. Non possiamo rimanere indifferenti. Dobbiamo manifestare per chiedere l’immediato cessate il fuoco in Palestina e in Ucraina, per dire no a tutte le guerre e no alla corsa al riarmo.

A cosa serve fare una manifestazione per chiedere l’immediato cessate il fuoco? La situazione globale è complessa: 168 paesi nel mondo registrano eventi conflittuali e 50 sono i paesi in cui la guerra è cruenta, dura da parecchi anni e le popolazioni coinvolte sono allo stremo.

Tra questi in cima alla lista ci sono Ucraina, Palestina, Messico e Myanmar. Nel 2023 in Ucraina le vittime sono state 36.000 e in Palestina 25.000 dal 7 ottobre scorso. Un quarto della popolazione mondiale vive in paesi in guerra e la violenza politica è in aumento. Una persona su sei nel mondo è coinvolta in scenari bellici. E questi sono solo alcuni dati presi da ACLED (Armed Conflict Location & Event Data project).

Il Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano vuole spingere ad una presa di coscienza. Andare in piazza significa far vedere che c’è una parte della popolazione che non è d’accordo con questi scenari. Per questo invita tutti coloro che chiedono maggior coraggio nell’azione politica dell’Italia e dell’Unione Europea nell’affrontare le numerose crisi umanitarie ad unirsi e uscire allo scoperto. Manifestare significa dire basta.

Anche se direttamente non possiamo cambiarne il decorso possiamo fare rumore, accomunare i nostri sentimenti e farci vedere e sentire. Il Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano aderisce convintamente all’appello di Rete Pace e Disarmo perché non si possono uccidere bambini tutti i giorni e non si possono violare in continuazione le leggi internazionali.

La Pace è possibile ed è nelle mani di tutti i governi che hanno il dovere, la possibilità e i mezzi per intervenire. Se vogliamo veramente sperare in un cambiamento dobbiamo essere in tanti alla manifestazione del 24 febbraio alle ore 15.00 al Parco a Lago di Luino: ciascuno può portare un pensiero o una poesia sulla pace, mediteremo sulla pace ed ascolteremo tanti interventi di giovani con l’accompagnamento musicale degli studenti dell’Accademia Bertani.

Al termine interverrà Don Renato Sacco, già coordinatore nazionale di Pax Christi. Alla manifestazione sono ammesse solo ed esclusivamente le bandiere della Pace. Per maggiori informazioni: locandina

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 19 Febbraio 2024
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