Alptransit cambia il “volto” di Laveno, le speranze e le difficoltà dei commercianti

Abbiamo incontrato Andrea Murazzi, rappresentante dei commercianti lavenesi e altri commercianti del comune per capire preoccupazioni e aspettative dei cambiamenti che porterà la realizzazione del sottopasso

Generico 12 Feb 2024

A Laveno Mombello i lavori per la realizzazione del sottopasso sono in piena attività. Entrando nel cantiere si inizia a percepire la grandezza dei lavori, con la costruzione della base del monoblocco che andrà a costituire il sottopasso e i pali che segnano il punto di discesa della strada da Via Varese all’altezza del cimitero.

I cancelli sbarrano l’accesso a quello che prima era la principale via d’ingresso al comune. E solo questo fa percepire il grande cambiamento che porta con se questo cantiere che nel frattempo procede secondo cronoprogramma, così come confermato anche dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Fabio Bardelli.

Intanto l’impatto che stanno vivendo i cittadini e i commercianti dall’inizio dei lavori è significativo. Proprio per questo abbiamo incontrato Andrea Morazzi, fiduciario di zona Ascom e rappresentante dei commercianti lavenesi che recentemente si sono trovati per condividere preoccupazioni e lati positivi di questo cambiamento. 

«Laveno non è isolata e questo è il primo messaggio che deve passare secondo noi. Via Varese è chiusa ma non le altre strade d’accesso. Il cantiere c’è e sarà un ostacolo ma non va ad impattare sulla viabilità interna di Laveno che è cambiata ma è comunque sostenibile», spiega Andrea Murazzi, sottolineando ai cittadini la possibilità di accesso alle loro attività.

«Siamo sicuri che una volta finiti i lavori ci sarà un miglioramento della fruibilità del paese, Ascom e i commercianti sono fiduciosi che la cosa si risolva nei tempi previsti». Rispetto alle criticità sottolinea: «Abbiamo bisogno dei parcheggi, questo è importante per noi. Speriamo che la riqualificazione di Via Labiena, in senso unico possa diventare un plus per il comune, la via dello shopping come era una volta». Demoralizzati? «Era una situazione che ci aspettavamo, rimandata dal 2019, ora la prendiamo così come arriva. Certo, è necessario che ci sia attenzione anche al mercato del martedì che va ottimizzato in modo che non si creino strade vuote e che le persone capiscano come muoversi e raggiungerci».

Facendo un giro tra alcuni dei commercianti di Via Labiena e Via Garibaldi, dove ci sono anche diverse attività storiche, i commercianti spiegano che la necessità principale è quella di non restare isolati e quindi di permettere ai clienti di raggiungere i negozi comodamente, di avere i parcheggi.

«C’è la tendenza a toglierli ma per le piccole attività sono fondamentali, soprattutto se i clienti sono del paese o persone anziane», racconta la titolare di un negozio di maglieria in Via Garibaldi. Altre attività sono più fiduciose: «Molti clienti sono molto spaventati ma penso sia una questione di abitudine. Non la vedo così male, forse una viabilità ridotta per le automobili può portare a girare di più a piedi e conoscere altre vie», raccontano da un bar del centro. Altri commercianti al momento non si esprimono e restano a guardare. «Quando capirò cosa succederà lo capirò, al momento mi restano tanti dubbi. Speriamo che non sia la fine di Laveno», commenta lo storico ferramenta.

«C’è una parte positiva e una meno. Penso che ci si poteva preparare meglio a questo momento a livello di viabilità, per il resto il sottopasso era da fare e così è stato. Rispetto al futuro, penso che se riqualificano Via Labiena come dicono con il viale alberato e il passaggio pedonale per i commercianti può essere positivo», racconta l’edicolante di Via Labiena. Nota dolente invece per il benzinaio che non avrà più il traffico che ha oggi: «Siamo penalizzati sicuramente, staremo a vedere cosa succede», dice senza aggiungere altro.

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Pubblicato il 16 Febbraio 2024
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