Minacce e insulti all’ex compagna: in tribunale l’sos della nuora alla suocera su whatsapp
L’uomo è accusato di maltrattamenti aggravati in famiglia. Nel processo sentiti amici e parenti dell’imputato tra cui i genitori (immagine di repertorio)

Svilire la compagna con atteggiamenti verbalmente violenti e fastidiosi. Litigare in presenza di amici per dirimere diatribe di coppia. Battibecchi, alterchi con parole grosse alla presenza del figlio. Un degrado finito con la cessazione del rapporto di coppia scaturito in una denuncia da parte della moglie.
Oggi la donna è finita in aula come parte offesa del processo per maltrattamenti in famiglia aggravati che si celebra dinanzi al Collegio di Varese dove si fronteggiano gli ex componenti di quella coppia che fu, attiva nella “Varese bene“ (QUI l’articolo), con buone frequentazioni e serate fra amici ultra trentenni al momento dei fatti. Atteggiamenti che non sono piaciuti per esempio al testimone ascoltato martedì mattina in aula che ha affermato che da quei comportamenti aveva preso assieme alla moglie la decisione di non frequentare più la coppia.
In aula è stato sentito anche il padre dell’imputato che ha risposto alle domande. «Non ho mai visto litigi fra mio figlio e la sua ex compagna. Semplice dialettica di coppia», ha spiegato, raccontando anche del rapporto del nipote col padre (l’imputato). In aula ha risposto alle domande come teste anche la madre dell’imputato: «Non ho mai assistito ad episodi di aggressione, neppure verbale nei riguardi di mio figlio ai danni della sua ex compagna, anche se in un episodio ricordo un litigio. Poi mio figlio ha avuto un incidente e per mesi non ha potuto fare nulla in casa per aiutare la compagna nella gestione del figlio».
L’avvocato Bettiati, di parte civile, ha però prodotto alcuni messaggi whatsapp dove la parte offesa si lamentava con la madre dell’imputato per come quest’ultimo le si rivolgeva: «Non voglio essere continuamente insultata e minacciata in privato e in pubblico da suo figlio». Fra i testimoni anche una sessuologa a cui si è rivolta la parte offesa con la richiesta di recuperare il rapporto di coppia col compagno: «Da un certo punto in poi c’è stata una problematica comunicativa di coppia», ha spiegato la professionista, «e lui risultava disturbato, sempre di fretta, sempre con due telefoni in mano». Altri testi saranno di nuovo ascoltati il prossimo 7 maggio.
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