Gli appartamenti confiscati alla criminalità organizzata a Busto Arsizio a famiglie o persone disagiate
Si tratta di appartamenti all'interno dello stabile di via Diaz 10, assegnate al Comune dall'Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati. L'obiettivo è risistemarli anche con fondi regionali

Su proposta dell’assessore ai Servizi Sociali Paola Reguzzoni, la giunta ha confermato la destinazione delle unità immobiliari confiscate alla criminalità organizzata site in viale Diaz 10, a finalità prettamente sociali, con particolare riferimento all’accoglienza abitativa temporanea di persone singole o nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità socio – economica, persone con disabilità fisiche o psichiche, genitori separati o donne vittime di violenza.
L’immobile, assegnato al Comune dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, dovrà essere ristrutturato: la giunta ha approvato il progetto che sarà presentato al bando regionale per la concessione di un contributo pari al 50% del costo.
Regione Lombardia anche per l’anno 2024 ha infatti previsto l’erogazione di contributi per il recupero e l’utilizzo ai fini sociali o anche istituzionali dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Il modello è quello utilizzato per i locali di via Quintino Sella, già attivi da marzo dello scorso anno.
Mafia, dopo oltre dieci anni l’immobile confiscato di via Sella a Busto Arsizio torna a vivere
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