L’assessore Caruso sui murales a Gallarate: “Sì all’espressione dei ragazzi ma nel rispetto delle regole”

L'assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso interviene rispetto alla vicenda dei murales a Gallarate. Ecco la nota

La protesta per i murales al Gadda Rosselli

L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso interviene rispetto alla vicenda dei murales a Gallarate.

Nella giornata di ieri duecento gli studenti dell’istituto Gadda Rosselli di Gallarte hanno protestato contro la decisione dell’amministrazione comunale di rimuovere i disegni fatti tempo fa su un muro di cinta nel 2018, nell’ambito di un progetto promosso anche dal Comune. Quei disegni oggi sono considerati un elemento identitario della scuola e anche un paesaggio urbano che limita il degrado delle scritte vandaliche. Per questo motivo, la decisione dell’amministrazione comunale di rimuoverli perché senza autorizzazione paesaggistica, ha sollevato le proteste degli studenti e degli insegnanti.

Dopo le proteste, l’Amministrazione comunale e la Commissione Paesaggio hanno spiegato le ragioni del diniego di sanatoria sulle opere e sull’impossibilità di tornare indietro. Ma si parla anche di “progettualità” per riprendere in mano il muro di cinta.

«La vicenda di Gallarate riapre una riflessione ben più ampia sulla libertà di alcune scelte “artistiche” e il rispetto delle regole. – commenta l’assessore Caruso-. Ma cos’è un regola sul piano paesaggistico? È un regola che vuole rispettare la bellezza dei luoghi nel suo insieme prima di tutto. Sono convinta che la soluzione potrà essere trovata in tempi stretti vista la disponibilità a proporre un nuovo progetto artistico che possa tener conto delle regole ma conservare quello che i tecnici rendono ammissibile».

E aggiunge: «Però una riflessione più ampia mi permetto di farla. Ai ragazzi va spiegato, anzitutto, che le regole servono a custodire il Bello prima di ogni altra cosa. Ed è nell’interesse loro quali abitanti e attori principali della loro scuola tenere a cuore della bellezza dei luoghi della propria formazione. È proprio dentro a dei confini, a delle regole che fanno da cornice, che ci si puó esprimere in modo sano e pieno».

«Questo – ha concluso – è il principio sacrosanto per la crescita e lo sviluppo di una comunità. Sono stata la prima a battagliare contro i vandalismi ma sono anche in prima linea per garantire sempre la massima espressione dei nostri ragazzi. Nel rispetto delle regole».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Maggio 2024
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