Ippodromo: a luglio si correrà sulla pista in sabbia. Per quella in erba si vedrà
Gli ispettori del ministero hanno dato l'ok solo per una pista. La soluzione per la pista in erba è stata trovata, ora va solo realizzata per avere il via libera

La visita dei due ispettori inviati dal ministero dell’Agricoltura per valutare lo stato di salute dell’ippodromo di Varese, a meno di un mese dall’inizio delle corse, ha dato un primo responso. All’ispezione, durata circa due ore, hanno partecipato i vertici della Svicc, la società che gestisce l’ippodromo delle Bettole, rappresentati dal consigliere delegato Giovanni Borghi, il rappresentante dei fantini, Luca Maniezzi, e quello dei gentleman rider, Nicola Casati, il rappresentante dell’Unione proprietari galoppo, Antonio Viani, Clara Bonfanti, membro della consulta proprietari, e gli allenatori Valentina Oglialoro e Vittorio Oriani.
OK PER LA PISTA IN SABBIA
Gli ispettori, coinvolgendo nelle valutazioni tutte le parti presenti, hanno concluso che si potrà correre sulla pista in sabbia sulla quale è già iniziata la manutenzione con l’integrazione di nuovo materiale. Il lasciapassare per la pista in sabbia è arrivato dal rappresentante dei gentlemen rider e da quello dell’Unione proprietari.
Per quella in erba invece ci sono problemi sulla curva che introduce i cavalli nella dirittura di arrivo. Per circa una decina di metri, nella parte più vicina allo steccato, c’è un dislivello evidente ed è quasi scomparsa l’erba. Una situazione di oggettivo pericolo per cavalli e fantini. «Se porto qui i fantini che rappresento – ha detto Maniezzi – nessuno accetterà di correre con la pista in queste condizioni».
La soluzione trovata prevede lo spostamento dello steccato per alcuni metri verso l’interno, in modo da consentire ai tecnici specializzati di livellare e reintegrare sia la torba che il manto erboso. Una soluzione che, secondo l’allenatore Marco Gonnelli, è stata adottata anche in passato.

SENZA LA PISTA IN ERBA NON È STAGIONE
La pista in erba di Varese è famosa per le sue curve “infinite”, in particolare la seconda, che viene affrontata a grande velocità dai cavalli in vista dello spunto finale.
Giovanni Borghi da parte sua ha già nominato il consulente che per 40 anni ha curato la salute della pista in erba delle Bettole, Eugenio Gervasini, che lunedì incontrerà gli operai dell’ippodromo per concordare l’intervento.
Presente all’ippodromo anche Guido Borghi, presidente della Svicc, che ha ricordato come in altre nazioni, Inghilterra compresa, si corra con passaggi sulle strade e affrontando avvallamenti di ogni genere. «Noi siamo qui per trovare una soluzione – ha detto il patron della società che gestisce l’ippodromo – E siccome la soluzione c’è, ci mettiamo al lavoro per realizzarla al meglio. La stagione di galoppo alle Bettole senza la pista in erba sarebbe inconcepibile».

SI INIZIA IL 10 LUGLIO
Così come sarebbe inconcepibile che la stagione estiva di Varese venisse assorbita da Milano, ipotesi avanzata come realistica dall’allenatore Bruno Grizzetti. Sarebbe un colpo al cuore per i tanti appassionati di galoppo della provincia di Varese.
L’ispezione dei tecnici inviati dal ministero è continuata alla cabina elettrica che è risultata in ordine, mentre i lavori all’impianto di illuminazione sono già iniziati. All’ippodromo di Varese si combatte, dunque, contro il tempo. La stagione di galoppo dovrebbe cominciare il 10 luglio e prevede 14 riunioni con il Gran Premio città di Varese che si correrà per la prima volta a settembre.
Giovedì 20 giugno, è previsto all’ ippodromo l’incontro con i componenti della commissione del Comune di Varese.
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