Pane in Castello 2024, la solidarietà a Castiglione sa di lievito e farina
Tanti panettieri si sono ritrovati a Castiglione Olona per sfornare pane e pizza per tutto il weekend: l'iniziativa "Pane in Castello" aiuterà i progetti dei Frati Missionari Cappuccini di Milano e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus
Qual è la ricetta per la solidarietà?
A Castiglione Olona pensano di averla trovata, sopratutto una volta all’anno, quando il bene altrui si sposa al lievito, alla farina e profuma di pane appena sfornato.
Anche quest’anno il Castello di Monteruzzo è stata la location di “Pane in Castello“, l’iniziativa messa in piedi anni fa dagli “Amici di Castiglione” che, in collaborazione con l’associazione “Pane in Piazza”, progetto missionario per la costruzione di forni in Africa, regala un weekend all’insegna del gusto e della solidarietà.
Panettieri locali e altri, provenienti da tutta Italia, si sono ritrovati anche quest’anno infatti a Castiglione per lavorare insieme: l’obbiettivo é stato quello di offrire i prodotti appena sfornati ai castiglionesi e a coloro che arrivavano in paese, attirati dalla possibilità di fare del bene in un modo goloso.
Grazie ad una libera donazione, infatti, si poteva scegliere tranci di pizza, dolci, pane e altre leccornie ambite da affamati avventori, a cui è capitato di tornare più volte al bancone per un bis.
La somma di denaro ricavato andrà in beneficenza: «Quest’anno la cifra raccolta sarà interamente devoluta ai progetti dei Frati Missionari Cappuccini di Milano e a Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus – racconta Saveria Fraschini, referente degli “Amici di Castiglione” – ogni singola donazione è stata fondamentale per il nostro obiettivo».
Numerose le famiglie che hanno risposto all’invito degli organizzatori, portando un plaid da stendere sull’erba del parco del Monteruzzo e pranzando con i buoni prodotti impastati dai panettieri.

«Grazie, grazie di cuore ai castiglionesi e non solo. È venuta tantissima gente e non possiamo che esserne felici» evidenzia Fraschini, faticando a contenere la gioia per questa fortunata edizione di “Pane in Castello”.
Lievito, farina e altruismo, dunque: a Castiglione la solidarietà profuma di pane. E fa bene al cuore.
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