Triathlon batte diabete 2-0: la prima gara di Nicola ed Edoardo

Grazie al progetto "Sportincloosive" due giovani diabetici si sono uniti alla squadra della Oxygen di Ispra e hanno portato a termine la prima competizione di questa disciplina

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Una muta, una bicicletta e un paio di scarpe da corsa possono battere il diabete. Se non ci credete, vi proponiamo la storia di Nicola Cannatà ed Edoardo Ghittori, due giovani affetti dal diabete di tipo 1 che domenica 2 giugno hanno portato a termine la loro prima gara di triathlon, la sprint DeeJay Tri articolata su 750 metri a nuoto, 20 chilometri in bicicletta e 5 di corsa.

Nicola ed Edoardo hanno indossato la maglia della Oxygen Triathlon, società di Ispra attiva da anni in questa disciplina, che alcuni mesi fa ha promosso e coordinato il progetto Sportincloosive. Una iniziativa finanziata da “Sport e Salute” dedicata a persone tra i 14 e i 34 anni affetti per l’appunto da diabete di tipo 1 o 2, allargata anche a giovani con fragilità personale e sociale.

Sportincloosive permette a queste persone di partecipare ad attività sportive e sociali così da poter vivere nuove esperienze e avere opportunità di crescita psicofisica. Una strada seguita proprio da Cannatà e Ghittori che dal settembre 2023 hanno iniziato ad allenarsi insieme agli altri atleti e ai tecnici di Oxygen Triathlon. I due hanno quindi preparato la gara di Milano, superando sia le difficoltà di ogni “novizio” che si accosta a questa affascinante disciplina sia quelle che devono affrontare ragazzi affetti da diabete. Una condizione che rende la sfida ancora più complicata. Al termine della gara, Cannatà e Ghittori hanno quindi affidato le loro sensazioni alla società isprese: ve le proponiamo di seguito.

Nicola Cannatà: «Aver completato la mia prima gara di triathlon rende quello di domenica un giorno per me memorabile, un risultato ottenuto grazie al supporto instancabile della squadra Oxygen. Un grazie va anche al progetto Sportincloosive, che con il suo impegno nell’inclusione e nel sostegno agli atleti affetti da diabete ha creato un ambiente accogliente e motivante basato sullo sport. Oggi è un punto di partenza e non di arrivo: adesso si guarda al futuro con l’idea di migliorarsi e partecipare a nuove gare, sapendo che con la giusta mentalità e disciplina nulla è fuori portata».

Edoardo Ghittoni: «Vorrei ringraziare la società Oxygen per il prezioso supporto durante la mia prima gara di triathlon. La vostra dedizione e incoraggiamento sono stati fondamentali per il mio successo. In particolare, un sentito ringraziamento va al progetto Sportincloosive, che mi ha permesso di partecipare attivamente nonostante la mia condizione diabetica: non l’ho vista come un limite ma come una possibilità di mettersi alla prova anche in questa disciplina. La vostra iniziativa ha aperto nuove opportunità e mi ha dimostrato che con il giusto supporto tutto è possibile. Grazie per avermi fornito gli strumenti necessari per affrontare questa sfida».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 06 Giugno 2024
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