Controllo gratuito della commestibilità dei funghi con Ats Insubria
Dal 1° agosto al 30 novembre 2024, in concomitanza con la stagione di raccolta, saranno attvi gli sportelli a Varese e Como

Far verificare la commestibilità dei funghi raccolti, ricevere consigli per una raccolta sicura e per trattare i funghi prima del consumo, dalla pulizia ai tempi e modalità di cottura: farà tutto questo lo sportello attivato da ATS Insubria dal 1° agosto al 30 novembre 2024, in concomitanza con la stagione di raccolta. Agli Sportelli, in cui saranno presenti i micologi del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria e sarà dunque possibile far valutare la commestibilità dei funghi raccolti per il consumo personale. La maggioranza delle intossicazioni da funghi è, infatti, determinata da funghi raccolti e non fatti controllare, o raccolti in luoghi non idonei, o commestibili ma preparati non correttamente. Basti pensare che durante la scorsa stagione di raccolta, a fronte di 148 kg di funghi analizzati, ben 48 kg sono stati confiscati, ovvero circa il 33% del totale e tra questi, sia nella sede di Como che in quella di Varese, alcuni sono stati ritenuti appartenenti a specie tossiche mortali.
«Se non si è esperti, il rischio di confondere i funghi commestibili con quelli velenosi è estremamente alto: per questo raccomandiamo di far valutare l’intero raccolto che sarà oggetto di certificazione da parte dei Micologi, a titolo gratuito. La raccolta è consentita dall’alba al tramonto ed è limitata nel quantitativo massimo di 3 Kg/persona. L’esame di commestibilità va effettuato nel più breve tempo possibile e le varie specie raccolte non solo devono essere presentate in contenitori rigidi e forati, ma devono essere anche fresche, intere, in buono stato di conservazione, pulite da terriccio e/o altri corpi estranei e provenienti da aree non sospette di esposizione a fonti di inquinamento chimico o microbiologico. I funghi giudicati non commestibili invece saranno immediatamente confiscati per la distruzione» spiegano dalla direzione sanitaria di ATS Insubria.
In caso di sospetta intossicazione risulta fondamentale rivolgersi tempestivamente ad un Pronto Soccorso portando, se disponibili, i residui dei funghi consumati (crudi o cotti) in contenitori rigidi, per garantire la massima tempestività ed adeguatezza delle cure con il supporto del servizio Micologico. ATS Insubria, infatti, viene coinvolta in caso di presunte intossicazioni derivanti dal consumo di funghi ammessi alla vendita o raccolti da privati cittadini: lo scorso anno sono stati effettuati 6 interventi in Pronta Disponibilità tutti su attivazione dei Pronto Soccorso del territorio, nessuno dei pazienti coinvolti è deceduto e la specie che ha dato maggior intossicazione è stata l’Armillaria Mellea – finto chiodino.
Gli sportelli sono attivi:
a Como dal 1° agosto al 30 novembre il lunedì e il mercoledì dalle 13.00 alle 15.00 in via Castelnuovo 1;
a Varese – via Ottorino Rossi 9 – Padiglione Golgi – dal 1° al 30 agosto su appuntamento e dal 1° settembre al 30 novembre il lunedì dalle 10.00 alle 13.00 e il giovedì dalle 14.00 alle 16.00.
L’accesso agli Ispettorati micologici, al di fuori degli orari stabiliti, è possibile, previa disponibilità del micologo, su appuntamento contattando telefonicamente, il Dipartimento Prevenzione Sanitaria al numero telefonico 0332.277576.
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Signori…, l’Armillaria mellea E’ IL CHIODINO, NON IL FINTO CHIODINO come riportato nell’articolo…..Questo seppur venduto e consumato in larga scala, è un fungo potenzialmente tossico e non da tutti tollerato. Non deve essere congelato e consumato da crudo.
Roberto Pizzeghella