Nel cantiere del pronto soccorso di Varese che garantirà maggiori comfort e privacy
Mancano solo le pulizie finali per completare l'intervento di ristrutturazione. Dalla prossima settimana quella che era la barellaia riaprirà con alcune importanti novità
Sono quasi ultimati i lavori di ristrutturazione di quella che oggi viene chiamata la barellaia del pronto soccorso di Varese. È l’area centrale dove vengono accolte le barelle con pazienti in attesa di ricovero, in osservazione o monitorati per vedere l’evoluzione della patologia.
Uno spazio che in questi anni è sempre stato criticato per la poca riservatezza, la scomodità, la mancanza di servizio minimi a disposizione.
Box a due letti con divisori
I lavori, partiti lo scorso 2 maggio, sono ormai completati. Sono in corso le pulizie di fino, ultimo atto prima del ritorno all’attività. I letti per le degenze più lunghe saranno più confortevoli e ci saranno dei divisori ( che arriveranno a settembre) per realizzare minibox a due letti. Ciascuna postazione avrà una presa di corrente e un comodino dove riporre le proprie cose.
Un bagno in più e una sala con doccia per l’igiene di chi è allettato
Lo spazio è stato completamente ripensato: l’isola del personale verrà collocata in fondo alla sala, mentre i due ampi ambulatori sono stati ridotti: sono stati così ricavati uno studio medico, una sala per l’igiene dei pazienti allettati dotata di doccia, e una zona per il monitoraggio di pazienti in attesa di ricovero che vanno seguiti costantemente ( un’area diversa rispetto all’OBI osservazione breve per una migliore gestione dei flussi). In questa stessa zona, che sorge di fronte all’isola dei sanitari per garantire una costante visuale, è stato ricavato un altro bagno.
Importanti le richieste e le osservazioni degli utenti
« I lavori sono stati pesati tenendo conto delle richieste e dei suggerimenti dei nostri pazienti – spiega la dottoressa Adelina Salzillo direttore sanitario dell’Asst Sette Laghi – le lamentele non sono mai per il lavoro dei nostri professionisti ma per la qualità della parte ricettiva e di permanenza. I box avranno dei divisori che garantiranno la privacy ma non scenderanno fino a terra per garantire al nostro personale un controllo costante della situazione».
Sei poltrone per chi attende consulto medico o referto radiologico
Di fronte allo studio medico (un tempo sala gessi) saranno sistemate cinque o sei poltrone destinate a quei pazienti di tipo traumatologico o chirurgico che attendono un consulto medico o un responso radiologico ma che non sono in condizioni tali da richiedere un letto.
Distributore di snack e bevande e un kit di accoglienza
La sala gessi è stata spostata lungo il corridoio e al termine dello stesso verrà installato un distributore di snack e bevande: « Stiamo organizzando anche un ulteriore servizio di accoglienza – spiega ancora la dottoressa Salzillo – un kit per l’igiene personale e una casacchina da indossare destinato a quanti si ritrovano sprovvisti di questi elementi base per una permanenza prolungata».
I letti, che troveranno collocazione nella nuova area ristrutturata, sono una decina oltre a cinque letti destinati ai pazienti da monitorare costantemente.
I lavori migliorano la permanenza ma non risolvono i problemi di superafflusso
« Voglio ricordare che queste soluzioni servono a risolvere alcune criticità legate alla permanenza dei pazienti e non sono la soluzione per il sovraffollamento – ricorda la direttrice sanitaria – Su quel fronte stiamo adottato altre soluzioni come l’introduzione dei codici minori che attualmente lavorano h12 e intercettano tra i 30 e i 40 pazienti ogni giorno. Stiamo cercano ulteriore personale per attivare il servizio anche nei pronto soccorso periferici mentre è allo studio di Regione Lombardia il potenziamento dei servizi di guardia medica nella case di comunità».
La riapertura e il completamento progressivo
Il pronto soccorso di Varese ristrutturato dovrebbe tornare funzionante dalla prossima settimana, anche se non tutte le novità saranno immediatamente presenti: i divisori arriveranno a settembre e anche i kit per i pazienti sono in fase di organizzazione: « Procederemo gradualmente anche in base alla risposta che avremo dagli utenti per continuare migliorare il servizio».
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