Lo sport a sostegno dei progetti della Fondazione Giacomo Ascoli e “Il Faro”
erminata la parte strutturale, i lavori della palazzina “Il Faro” proseguono per ultimare le finiture interne e gli arredi grazie anche alle donazioni di diverse associazioni del territorio

Si allarga la rete delle realtà sportive che sostengono la Fondazione Giacomo Ascoli nel suo costante impegno di assicurare l’eccellenza delle cure e la miglior qualità di vita durante la malattia ai bambini dell’Oncoematologia pediatrica di Varese ed alle loro famiglie.
Le ultime donazioni ricevute per il progetto “Il Faro” di largo Flaiano da Task Force Voodoo e NewCiclismo, permettono di annoverare a fianco di Fondazione Giacomo Ascoli le attività sportive di softair e di ciclismo in aggiunta a quelle di pallacanestro, hockey, calcio, runners (che da ultimo hanno coinvolto la Fondazione nella VareseCityRun), vela, automobilismo e tiro sportivo difensivo.
L’associazione Task force Voodoo ha devoluto alla Fondazione Giacomo Ascoli oltre 6 mila euro raccolti con una manifestazione di SoftAir cui hanno partecipato oltre 200 persone provenienti da tutta Italia in ricordo del loro vicepresidente Luca Morelato.
I rappresentanti del gruppo NewCiclismo Varese, hanno fatto visita al Day Center dell’Oncoematologia pediatrica di Varese in settimana per incontrare i bambini e consegnare un assegno di 1500 euro raccolti in occasione della manifestazione sportiva “Randonnée Il Faro”. Visto il successo dell’evento, partecipato da centinaia di appassionati della bicicletta sulle sponde dei laghi di Varese e promosso in collaborazione con Cascina Marianin e L’Arcobaleno di Nichi, ne seguiranno altri, sempre a sostegno della Fondazione.
Entrambe le donazioni sono destinate al progetto Il Faro, un approdo sicuro destinato ad accogliere le famiglie dei bambini ricoverati, oltre a specializzandi e ricercatori dell’Università dell’Insubria. Finanziata da molte donazioni e in parte da Fondazione Cariplo, la ristrutturazione è già quasi ultimata in Largo Flaiano. L’immobile un tempo abbandonato e fatiscente proprio all’ingresso di Varese, contribuisce ad offrire una ben diversa impressione di efficienza, dinamicità e di bellezza della città e riqualifica l’intero comparto.
I lavori di ristrutturazione sono quasi ultimati: mancano alcune finiture interne, parte degli impianti, la recinzione ed il verde. L’auspicio è che la palazzina possa entrare in funzione con l’inizio del nuovo anno, in concomitanza con l’attivazione delle camere di degenza protetta presso l’Ospedale del Ponte, indispensabili al ricovero anche dei bambini più fragili.
Tutto ciò è stato reso possibile grazie al generoso contributo di tantissimi donatori che hanno compreso e condiviso l’importanza della missione della Fondazione per il territorio varesino, la sua cittadinanza e principalmente per i bambini affetti da patologie oncoematologiche. Donatori che appartengono anche al mondo dello sport: «Ringrazio di cuore i ragazzi di NewCiclismo e Task force voodoo e in generale tutto lo sport varesino sensibile e concretamente impegnato nel sostenere i nostri progetti per migliorare cure e qualità di vita per i bambini dell’Oncoematologia pediatrica di Varese e per le loro famiglie», afferma Marco Ascoli, presidente della Fondazione che porta il nome del figlio Giacomo, scomparso a 12 anni, nel 2005 per un linfoma non Hodgkin.
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