Mastini tutto cuore ma senza punti: l’Aosta vince 6-5
Match spettacolare: gialloneri incompleti ma capaci di vendere carissima la pelle. Doppietta di Maekinen. A tempo scaduto penalità partita a Christian Buono per carica pericolosa su Vanetti

Una bella partita, muscolare e molto tecnica, giocata ad una velocità incredibile. Alla fine vince l’Aosta padrone di casa (6-5) ma il Varese vende carissima la pelle, rimanendo in partita fino all’ultimo secondo.
Bel gioco, rude ma corretto, tutto questo Christian Buono a parte s’intenda: sulla sirena finale l’oriundo sbaglia un gol a porta vuota e, a tempo scaduto, carica Vanetti vincendo un naso rosso da clown e prendendosi una penalità partita stupida almeno quanto inutile. I Mastini hanno messo sul ghiaccio tutto quello che avevano, producendo davvero un’ottima mole di gioco, contro una corazzata che sulla carta ha ben pochi rivali.
Con un uomo in più in difesa ed un leggero assetto nella manovra di power play potrebbe essere un Varese da alta classifica, perché come mostrato stasera il solo cuore non basta. Si sono divertiti tanto i circa 150 tifosi lombardi arrivati al Patinoire, che per gran parte della gara hanno sovrastato a livello di tifo i locali. Ora però testa a sabato, quando sotto la volta dell’Acinque Ice Arena si poseranno le civette di Alleghe.
PRIMO INGAGGIO – Squadra dal forte carattere Aosta, con giocatori tecnicamente molto dotati ed un ottimo lavoro di amalgama svolto da coach Giovinazzo, cinica e molto ruvida se serve. E se tecnicamente Varese senza Michael Mazzacane, ne avrà per un mese, senza Raimondi e Fornasetti.
LA PARTITA
I – Trascorrono solo 10″ e Perla devia col bastone il primo disco, su svirgolata di Matonti che mal amministra un disimpegno. Varese ci prova con Piroso che però non trova lo specchio della porta. Aosta ci prova in velocità e a 1:50 è Nymenco che scalda i gambali del numero 2 giallonero ben piazzato; Timpone e Garau hanno quindi sul bastone due ottimi dischi che però trovano preparato Perla. Varese prova a reagire, e a 6.30 trova la prima occasione con un gran tiro dalla blu di Crivellari alla sinistra dell’estremo aostano Marinelli: palo esterno, con Perino che recupera il rimbalzo e serve M. Borghi che non trova lo specchio della porta. Tocca allora a Nardella che sembra avere spazi enormi davanti a lui, e in due occasioni penetra la difesa come un coltello caldo nel burro, Glavic se ne accorge, chiama un time out nel quale catechizza i suoi. Varese reagisce, ma con poca incisività e puntando più sui singoli che sulla combinazione di passaggi, soluzione poco efficace con una squadra di questo calibro. Poco dopo il 13′ Timpone ha un ottimo disco sul bastone, che Perla in spaccata devia, però l’Aosta continua a spingere, con il solito Nardella viene fermato da Matonti con un fallo. Power play per i padroni di casa che vincono l’ingaggio, si organizzano e dopo 30″ trovano il gol dal bastone di Nardella, ancora lui (1-0). Il Varese prova a reagire, Maekinen suona la carica ma nessuno degli avanti gialloneri sembra ispirato, nulla di fatto.
II – I Mastini tornano sul ghiaccio con un uomo in più ma è Aosta, con Carmine Buono, ad avere la prima occasione che però Perla neutralizza. I gialloneri provano a colpire, ma senza la grinta necessaria per far male ad Aosta, brava ad annullare la superiorità. Passano pochi istanti e Varese ha una buona occasione: dal bastone di Ghiglione parte il tiro che colpisce la base del palo. Varese prende coraggio e imbastisce due buone azioni di attacco, ancora una volta troppo poco incisive. Il gol arriva a 24.22: tiro che partire dal bastone di Kuronen, ben piazzato dalla blu, che ci sembrava deviato da Franchini, ma la terna arbitrale assegna al finlandese. 1-1 anche se c’è più Aosta sul ghiaccio. Si continua a pattinare veramente tanto, con le squadre che spingono in tutti i settori, mettendo sul ghiaccio grande tecnica e bel gioco. Aosta ancora un avanti, De Santis spara un disco dalla blu, Perla si oppone al tiro e si supera neutralizzando un rebound dalla cortissima distanza. Poco dopo Nymenko mette a sedere Matonti, spara a botta sicura ma Perla fa gli straordinari e dice ancora di no. Il gol dell’Aosta arriva 30.49 con Carmine Buono bravo a mettere un ottimo disco per Garau che insacca da ottima posizione. Poco dopo Vanetti va in panca dei cattivi, fallo dubbio, e dopo 10’’ Aosta ne approfitta per il gol del 3-1 con De Toni. Passano pochi secondi e Timpone si prende due minuti: stavolta è il Varese che ne approfitta con Maekinen bravo a realizzare dalla lunga distanza un ingaggio vinto da Vanetti (3-2). Altri 3′ e altro power play per i Mastini: due buone azioni in uno contro uno, ma è Schina da posizione centrale a far partire un tiro che Marinelli neppure vede. Pareggio. Buon momento per Varese, ma a un minuto dalla fine Ghiglione fa alzare il braccio del capo arbitro, per una penalità differita che che Aosta trasforma, con De Santi. Finisce il periodo sul 4-3 per Aosta ma gli animi rimangono caldi: scaramucce in pista tra Piroso e Buono, si Carmine, con quest’ultimo che insulta pure l’arbitro prendendosi 2′ di penalità.
III – Come nel secondo periodo Varese inizia con l’uomo in più, ma come nel secondo periodo è Aosta ad avere l’occasione da gol con Christian Buono bravo a recuperare un disco (errore di Marcello Borghi) ma poco fortunato davanti a Perla. La formazione di Glavic prova a impostare ma gioca un pessimo power play, nulla di fatto. Le squadre tornano in parità numerica, e a 48.03 arriva il gol del 5-3 per Aosta, con Timpone. I Mastini reagiscono, Kuronen prova dalla blu ma senza fortuna, ma a 49.15 ha più fortuna centrando il bersaglio bravo a concretizzare un ottimo assist di Ghiglione, 5-4. Qualche minuto dopo ancora Ghiglione si fa cacciare dal ghiaccio, Aosta non concretizza ma si spreca molto ossigeno per contenere la manovra avversaria. Alta azione di Nardella, incontenibile, che costringe al fallo Mazzacane e stavolta i Gladiatori non perdonano con De Toni che segna il sesto gol aostano. Varese ancora in avanti, con le unghie e con i denti, Timpone si fa buttare fuori e Franchini segna il gol dell’ex. 6 a 5. I gialloneri ci credono, ma il tempo non basta. C’è spazio solo per lo stupido siparietto di Buono, Christian, che non segna a porta vuota e a tempo scaduto carica Vanetti, prendendosi una penalità partita. Violino stonato stasera.
HC AOSTA – HCMV MASTINI VARESE 6-5
(1-0; 3-3; 2-2)MARCATORI: 17’32” Nardella (Buono Ca. – Buono Ch.), 24’22” Maekinen (Franchini – Kuronen), 30’49” Garau (Buono Ch. – Pfoestl), 33’11” De Toni (Lysenko – Moucka), 33’26” Maekinen (Kuronen – Franchini), 38’36” Schina (Vanetti – Tilaro), 39’35” De Santi (Lysenko – Nardella), 48’03” Timpone (De Nardi – Pfoestl), 49’15” Kuronen (Ghiglione – Maekinen), 54’47” De Toni (Nimenko – Moucka), 56’33” Franchini (Borghi – Maekinen)
VARESE: Perla (F. Matonti); Maekinen, Crivellari, Schina, Fanelli, M. Matonti, E. Mazzacane; Ghiglione, Kuronen, Franchini, Perino, Vanetti, M. Borghi, Piroso, P. Borghi, Tilaro, Allevato. All. Glavic.
ARBITRI: Lega e Petrov (Brida e Doriguzzi Toia).
NOTE. Penalità: A 35′ (pen. partita: Chr. Buono), V 10′. Superiorità: A 3-5, V 3-6. Spettatori: 730.
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