Per le feste arriva nei supermercati “Frescha”, la pasta varesina che aiuta l’inclusione sociale
Storia di un piccolo pastificio varesino nato per impegno sociale: arriva nei supermercati la pasta che crea lavoro e promuove l'inclusione delle persone fragili

In questo periodo natalizio, i supermercati Tigros e Coop hanno in offerta una pasta fresca speciale: “Frescha“, un prodotto artigianale a chilometro zero che racchiude in sé non solo sapori ma anche un grande valore sociale.
Dietro questa pasta c’è infatti una storia di inclusione e impegno, iniziata nel 2021 grazie alla Cooperativa San Luigi, parte del Consorzio Caritas Farsi Prossimo di Milano e Confcooperative Insubria. Questa cooperativa, nata nel 2009 a Varese, ha come missione il benessere e la coesione sociale, offrendo opportunità di lavoro a persone in situazione di disabilità e svantaggio.
La produzione della pasta Frescha ha preso vita all’interno della città di Varese, in via Cesare Correnti, una laterale di viale Borri. Qui, all’interno di un pastificio attrezzato con tecnologie modernissime, si crea una gamma di prodotti freschi che spazia dalle conchiglie ai maccheroni, dai fusilli agli gnocchi. Ogni fase della lavorazione è curata con dedizione, non solo per i prodotti ma anche per chi li elabora: combinando l’arte della tradizione italiana con il sostegno di operatori professionali, che accompagnano i lavoratori in questo percorso di inclusione.
Nata per rifornire la mensa FuoriContesto di via Dunant, gestita dalla cooperativa, ora prova a fare i suoi primi passi al di fuori del locale e verso la grande distribuzione, aumentando la produzione e le possibilità di lavoro. Attualmente, oltre a Tigros e Coop, mettono in vendita la pasta della cooperativa i supermermercati DPiù di Varese e Bodio e il Carrefour Express di Ponte Tresa.
Acquistare la “pasta Frescha” significa quindi non solo assaggiare un alimento ben fatto, prodotto a Varese e facile da utilizzare (perchè pronto, come tutte le paste fresche, in pochi minuti), ma anche supportare un progetto che offre dignità e autonomia a chi si trova in condizioni di fragilità: è, insomma, un modo semplice e concreto per contribuire al cambiamento sociale, portando in tavola un prodotto che racconta storie di solidarietà e rinascita.

Una pasta che incarna perfettamente lo spirito del Natale: perchè questo è il momento in cui, per definizione, si condivide e si dona. E con ogni pacco si può scegliere la “bontà che unisce” – il claim scelto per pubblicizzare questa pasta – facendo un regalo al territorio, alle persone che ci lavorano e, soprattutto, a chi la mangerà.
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