Anche il Comune di Gallarate aderisce alla Fondazione Varese Welcome
Il nuovo ente è stato costituito dalla Camera di Commercio per gestire l'attrattività turistica. I costi ripartiti in base alle presenze nelle strutture della zona. Qualche dubbio dalle opposizioni, polemica del sindaco sull'astensione

Anche il Comune di Gallarate ha deciso di aderire alla Fondazione Varese Welcome, nuovo ente costituito dalla Camera di Commercio di Varese per gestire la promozione del turismo in provincia.
L’adesione è stata portata in consiglio comunale e approvata con i voti della maggioranza (in una seduta in cui era particolarmente risicata) e l’astensione delle opposizioni.
La nuova fondazione prevede che gli enti locali contribuiscano in base alle loro presenze turistiche certificate: così Gallarate dovrà versare 13mila euro l’anno, per un minimo di tre anni.
Dalle file dell’opposizione sono emersi dubbi rispetto alle funzioni non ancora ben definite: «State investendo oltre 30mila euro complessivi senza sapere obbiettivi e tempi» ha incalzato Margherita Silvestrini.
Cesare Coppe ha espresso una critica rispetto al meccanismo di contribuzione dei diversi Comuni: «A Busto, che ha 84mila abitanti, l’adesione costa 11mila euro l’anno, rispetto ai 13mila euro di Gallarate. Una differenza a fronte di uno scarto di sole 400 presenze turistiche in più a Gallarate»
Nel dibattito si è riaffacciato anche il tema dell’imposta di soggiorno introdotta lo scorso anno dal Comune di Gallarate: «Potremmo utilizzare il gettito dell’imposta» ha suggerito Sonia Serati, per il liberal di PiùGallarate. Astensione anche da Massimo Gnocchi, che ha a sua volta ripreso anche il tema dell’imposta di soggiorno, su cui è stato molto critico anche perché non prevede chiarezza sull’utilizzo del gettito per effettivi interventi di promozione turistica.
La maggioranza è stata compatta intorno all’adesione, «un atto importante per il nostro territorio», ha detto il sindaco Andrea Cassani tracciando la linea. «Mi auguro voglia aderire anche il Comune Varese».
Unico elemento di polemica esplicita tra le forze politiche è stata legata alla scelta dell’astensione da parte delle minoranze: «Spiace che l’oppisizione non voglia aderire» ha detto Cassani. «La stessa votazione è fatta in Provincia e Lauricella [consigliere Pd che è anche consigliere provinciale] ha votato a favore», ha contestato il sindaco.
In Provincia infatti il voto per l’adesione era stato unanime, sia del centrodestra, sia dell’alleanza composita che costituisce la maggioranza e che comprende anche i consiglieri Pd.
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