Gulliver ed EcoRun: squadra vincente non si cambia
Più di 50 i runners del Gulliver, e la corsa diventa terapia
Sono quattro anni che il Gulliver – comunità di Varese che cura e accoglie chi soffre di dipendenza e di fragilità psichiatrica – è charity partner di EcoRun. Questo significa che parte dei fondi raccolti dalla manifestazione sportiva verranno devoluti al Gulliver, quest’anno a sostegno di Obiettivo Bellezza, progetto finalizzato ad arredare con mobili nuovi le 50 stanze dei pazienti ospiti e a ristrutturare lo spazio Convivio.
Ma in realtà la collaborazione con Gulliver è EcoRun è molto più profonda. Per Gulliver correre significa migliorarsi passo dopo passo ed entrare in relazione con qualcuno che ti accompagna verso un traguardo, tanto che gli allenamenti di corsa sono entrati a fa parte delle attività riabilitative.
Per EcoRun lo sport è benessere, ma è anche un modo di portare valore al territorio, collaborando con le associazioni, i giovani, e con chi mette il cuore nel proprio lavoro. Gulliver ed EcoRun hanno scoperto subito di avere tanti punti in comune, cosa che ha messo le basi di un’amicizia profonda sfociata nella Gulliver Running Team: squadra in cui gli ospiti di Gulliver si allenano con costanza tutto l’anno sotto la guida Alessandro Maslosky e Marco Gentile, coach di EcoRun Varese. Grazie a questo progetto, ben 35 pazienti ospiti si sono avvicinati alle attività sportive e oggi hanno partecipato ad EcoRun.
Non solo dipendenze. Negli anni l’attenzione di Gulliver si è allargata anche alla prevenzione, alla cura e all’inserimento lavorativo. Undici adolescenti che frequentano AnimAzioni – progetto finanziato da Fondazione Comunitaria del Varesotto, con Asim e La Residenza di Malnate – hanno partecipato alla HappyRun di 5 chilometri. Sul tracciato, con scarpe da ginnastica ed energia, anche psicologi, educatori e impiegati del Gulliver.
«Gulliver condivide con EcoRun tante tematiche che non hanno a che fare solo con la corsa, ma anche con la tutela dell’ambiente, l’arte e la cultura. Pensiamo a Carrozze Hub, punto di riferimento per la musica e la cultura. Oppure all’agricoltura sociale di Bregazzana, che oltre a un mestiere insegna ai nostri ragazzi cosa vuol dire avere cura della natura e di se stessi – dice Emilio Curtò, presidente di Gulliver, che ieri ha partecipato alle premiazioni delle atlete che hanno vinto la gara di 10 chilometri -. Per quanto riguarda la corsa, con gli allenamenti i nostri pazienti ospiti hanno ottenuto risultati lusinghieri sul piano della risocializzazione, del recupero e del reinserimento. Qualcuno di loro, terminate le cure al Gulliver, ha continuato a correre seguito dagli allenatori di EcoRun».
E la corsa di Gulliver verso i suoi obiettivi continua. Se vuoi sostenere Gulliver:
https://centrogulliver.donareonline.it/dona-ora-sito/~mia-donazione
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