Podcast scientifici, una sfida per i giovani che passa da Materia: «La voce che educa oltre i social»
Il podcaster autore di Discoscienza ha tenuto nello spazio di Castronno una lezione del master Fauna Human Dimension dell'Università dell'Insubria aperta anche al pubblico: "Semplificare e non banalizzare, il segreto per farsi ascoltare”
In Italia ci sono circa 17 milioni di ascoltatori di podcast, ma l’età media resta attorno ai 40 anni. Come intercettare, allora, il pubblico più giovane, spesso distratto dagli stimoli veloci dei social? È questa une delle domanda al centro dell’incontro “Scienza in cuffia”, tenuto sabato 14 giugno a Materia Spazio Libero a Sant’Alessandro di Castronno, con Andrea Bellati, autore e voce del podcast DiscoScienza.
L’evento, curato dal Master Fauna and Human Dimension dell’Università dell’Insubria, si è rivolto a studenti del master, appassionati e curiosi con l’obiettivo di riflettere su come costruire un podcast scientifico capace di coinvolgere anche le nuove generazioni. A introdurre la lezione il professor Adriano Martinoli, docente di zoologia, insieme a Orlando Mastrillo, giornalista di VareseNews e responsabile della sezione podcast e web radio di Materia.
Nel suo intervento, Bellati ha guidato il pubblico lungo tutte le fasi della creazione di un podcast: dall’idea iniziale alla pubblicazione, dalla scelta della voce al ritmo narrativo. Ma soprattutto ha posto l’accento sul valore pedagogico del podcast, come strumento per riattivare nei giovani l’attenzione e la curiosità per i contenuti complessi. «La soglia dell’attenzione tra i più giovani si è abbassata drasticamente a causa dell’uso intensivo dei social – ha spiegato – ma il podcast ha il potere di rieducare all’ascolto, alla narrazione lenta, alla profondità».

Un esempio emblematico, secondo Bellati, è quello dello storico Alessandro Barbero, le cui lezioni – trasformate in podcast – raccolgono migliaia di ascolti tra gli under 30, dimostrando che la voce può ancora insegnare. «Dietro ogni suono – ha detto – c’è una storia. E dietro ogni storia, c’è un piccolo universo scientifico che aspetta solo di essere scoperto».
Grazie a uno stile divulgativo fresco, divertente ma rigoroso, Bellati ha mostrato come anche la scienza possa diventare accessibile e affascinante se raccontata con i giusti strumenti: «Semplificare senza banalizzare è il segreto» – ha ricordato Bellati. Il podcast, ha sottolineato, rappresenta oggi un’opportunità concreta per colmare la distanza tra contenuti di qualità e pubblico giovane, stimolando l’attenzione e la partecipazione attiva.
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