Eventi a Materia

Riccardo Zanini, il giovane contadino che fa tutto da solo

A 23 anni gestisce la sua azienda agricola di Brunello senza aiuti esterni. «Il salume è un prodotto vivo. Amo vedere la gente contenta quando mangia qualcosa di buono»

riccardo zanini allevatore

Riccardo Zanini ha solo 23 anni ed è titolare e unico dipendente dell’Azienda Agricola Cuore d’Oro di Brunello. A Materia, ospite dell’evento Aperialbuio (in cui i partecipanti degustano da bendati cibi e bevande per percepire meglio profumi e sapori), ha presentato con orgoglio una selezione dei suoi prodotti: coppa di maiale, pancetta, funghi sott’olio e pomodorini al naturale con foglia di basilico. Tutto a chilometro zero e realizzato con le sue mani.

«La mia è un’azienda nata durante l’anno del Covid», racconta Zanini. «Prima era solo un hobby di mio padre. Io, da perito agrario, ho deciso di farla diventare una vera attività, ampliandola con la coltivazione di ortaggi, funghi e cereali. Gestisco tutto da solo, spronato da me stesso e dalla mia compagna Elena».

Riccardo Zanini cura ogni dettaglio e ogni passaggio tecnico: dalla semina dei cereali che nutrono i suini, all’allevamento, fino al laboratorio di trasformazione. «Il salume non è solo carne essiccata», spiega. «È un prodotto vivo e che si evolve. Nella nuova cella di stagionatura che ho realizzato quest’anno, il salume matura, sviluppa muffe e batteri buoni che gli danno quel sapore unico». La sua è una visione agricola completa e circolare, dove la filiera corta è una scelta quotidiana. «Sto anche cercando di produrre internamente gli ortaggi partendo dalla semenza, per controllare ogni fase del processo».

Nonostante le difficoltà e i ritmi incessanti, Riccardo è consapevole della fortuna di fare un lavoro che ama. «Non lo consiglio a chi cerca soldi facili o vacanze. È un mestiere fatto di sacrificio, che però dà una soddisfazione che ripaga tutto. La gioia di vedere una persona felice di mangiare qualcosa di buono, sano e fatto con le tue mani, è impagabile».

Il suo racconto continua schietto e senza fronzoli. «Faccio tutto: campo, stalla, laboratorio. Le sfide non sono solo fisiche, ma anche mentali. Bisogna essere capaci di affrontare ogni problema, ogni giorno. Quando i miei ex compagni di scuola passano a trovarmi e i loro genitori vengono a comprare i miei salumi, capisco che qualcosa di buono lo sto facendo».

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Pubblicato il 27 Agosto 2025
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