A Vergiate scatta il rastrellamento dei carabinieri: fermati tre pusher, nel bosco anche i fucili
L'operazione, accuratamente preparata con le informazioni delle caserme locali, ha impegnato anche i "Cacciatori", reparto specializzato per operare in ambiente boschivo
Un rastrellamento con metodo militare, per bloccare la “batteria” di spacciatori che operava a Vergiate, nel bosco tra l’autostrada e la provinciale per Mornago e Varese: i carabinieri hanno così arrestato tre pusher del gruppo.
L’operazione è scattata nella primissima mattinata di martedì, sul campo i Carabinieri della Compagnia di Gallarate, comandata dal maggiore Pierpaolo Covertino, e i militari specializzati degli Squadroni Eliportati dei Cacciatori di Calabria, Sardegna e Sicilia, oltre al supporto delle unità cinofile di Casatenovo ed Orio al Serio.
Il costante monitoraggio fatto dalle gazzelle del Nucleo Operativo e Radiomobile e dalle pattuglie della caserma di Vergiate aveva permesso di acquisire significativi elementi informativi sull’attività dei componenti della “batteria”, che operava quasi 24 ore su 24 approfittando della strategica dislocazione su un’arteria stradale comunque molto trafficata e che si congiunge a quella (ancora più impotante) della Statale del Sempione.

L’azione di rastrellamento
Acquisiti gli elementi, è scattato il rastrellamento, che ha visto impegnati settanta Carabinieri per coprire una zona di 600 metri quadri che è stata completamente cinturata per il successivo intervento delle tre Squadre dei Carabinieri Cacciatori.
I carabinieri specializzati sono entrati, hanno individuato il bivacco: i tre spacciatori hanno comunque tentato di fuggire opponendo una strenua resistenza, uno è stato fermato all’interno dai Cacciatori, gli altri due sono incappati nelle maglie fitte della “cinturazione” (va considerato che in un bosco fitto la visibilità è ridotta, per questo il perimetro era circondato da diversi militari).

Le armi
Il successivo rastrellamento, eseguito anche con l’ausilio delle unità cinofile, ha consentito di ritrovare di due fucili da caccia a canne mozze, un “sovrapposto” ed un automatico con il serbatoio pieno con cinque colpi, che i tre spacciatori tenevano pronti all’uso vicino ai loro giacigli. Accanto alle armi, una delle quali è risultata provento di un furto in abitazione commesso nel Piacentino, sono state trovate 21 munizioni calibro 12 e 3 proiettili calibro 9×21.
Il “giro” d’affari del bosco
Nel bivacco era anche presente tutto il necessario per confezionare le dosi, dalla pellicola trasparente ai bilancini di precisione. Lontano dall’accampamento, invece, è stato trovato un borsello contenente quasi 50 grammi di cocaina, 20 di eroina e 18 gdi hashish, che erano custoditi insieme a circa 240 euro in contanti e ad un taccuino su cui era annotata la contabilità della fiorente attività di spaccio.

Gli arrestati
I tre arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio in attesa dell’udienza di convalida. Dovranno rispondere di detenzione e porto illegale di armi, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Nel pomeriggio odierno, grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale di Vergiate, l’area è già stata ripulita da tutti i rifiuti che i tre avevano accumulato durante la loro permanenza.
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