Nasce la Compagnia delle Carte: cinque marchi, una sola famiglia imprenditoriale
Al Circolo Operaio di Cerro di Laveno Mombello la famiglia Russello presenta la nuova realtà che unisce Mister Paper, CCC Sporchia, Verbano Carte, Carte & Co e Tecnoufficio. Una storia lunga novant’anni nel segno del lavoro e del territorio
All’ingresso, sul tavolo, alcune fotografie in bianco e nero con Renato Pozzetto, che da queste parti è di casa. Ogni angolo del Circolo Operaio di Cerro di Laveno Mombello racconta una lunga storia, nutrita dall’acqua del Lago Maggiore e dal lavoro delle persone.
Fondato nel 1977, il Circolo è da sempre un luogo di incontro e memoria collettiva: non poteva esserci posto più adatto per annunciare la nascita della Compagnia delle Carte, realtà imprenditoriale della famiglia Russello, che riunisce sotto un unico nome cinque marchi storici del territorio – Mister Paper, CCC Sporchia, Verbano Carte, Carte & Co e Tecnoufficio.
La scelta del luogo non è casuale: proprio qui è cresciuto Luigi Russello, oggi alla guida dell’azienda, che ha voluto legare questo passaggio simbolico a un luogo caro alla comunità e alla storia familiare.
UNA STORIA CHE VIENE DA LONTANO
La storia della Compagnia delle Carte viene da lontano. Un percorso iniziato nel 1933 con la nascita a laveno Mombello della ditta di prodotti cartacei De Ambroggi – all’epoca l’utilizzo della carta era ristretto al solo imballaggio industriale e alimentare – e consolidato nel 1960 con la collaborazione di Angelo Russello e la moglie Gabriella Ceneda, che tenendo fede a una promessa fondarono nel 1973 la Verbano Carte, attività familiare dedicata al commercio di prodotti cartari e articoli per la scuola e l’ufficio. Una realtà che oggi conta 5 sedi operative, 32 dipendenti, 95 categorie merceologiche, 3.490 clienti e oltre 15.000 articoli in catalogo.
«Volevamo creare un contenitore che tenesse insieme i nostri marchi e la nostra storia – ha spiegato Luigi Russello – mantenendo vivi i valori che ci accompagnano fin dagli inizi».
L’idea del nome Compagnia delle Carte, nata già nel 2016, è stata ripresa e sviluppata nel 2024 per dare un’identità condivisa alle aziende acquisite e raccontare un’evoluzione coerente, fondata su radici solide.
UN SEGNALE IMPORTANTE PER IL TERRITORIO
Accanto a Russello, durante la presentazione, sono intervenuti il temporary manager Ignazio De Lucia, la responsabile marketing Claudia Catalani, Rudy Collini, presidente di Confcommercio Varese, e Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio varesina. Presente anche il sindaco di Laveno Mombello, Luca Santagostino, e molti esponenti dell’economia del territorio, tra cui Ivan Spertini, socio Kpmg e lavenese doc.
Catalani ha illustrato la nuova brand identity: «Abbiamo voluto un logo che unisse tradizione e innovazione. Al centro resta il cagnolino (quello di Mister Paper, disegnato da Paul Scharff, l’ultima acquisizione in ordine di tempo da parte della Compagnia delle Carte, ndr), simbolo di affidabilità e vicinanza al cliente, riconosciuto da generazioni di varesini».
Nel suo intervento, Ignazio De Lucia ha sottolineato il valore del modello scelto dal gruppo: «La Compagnia delle Carte è l’esempio di come una realtà familiare possa aprirsi a una gestione moderna, portando competenze manageriali senza perdere identità. È nella collaborazione tra imprenditore e manager che nasce il vero valore: unire la visione con la concretezza».
Rudy Collini, pur essendo stato uno dei primi imprenditori del territorio a investire nell’ecommerce, ha ricordato quanto sia importante mantenere una presenza fisica sul territorio: «Il digitale è un alleato prezioso, ma i negozi restano presidi di comunità. Le imprese che scelgono di investire nella prossimità contribuiscono a dare vita e continuità alle nostre città».
INNOVARE MANTENENDO SALDE LE RADICI
Per Mauro Vitiello, la Compagnia delle Carte rappresenta un esempio di quell’imprenditoria familiare che costituisce l’ossatura del sistema produttivo italiano: una capacità di innovare restando fedeli alle proprie origini. Ha evidenziato come l’Italia, con oltre cinque milioni di imprese attive, debba proprio a realtà come questa la sua tenuta economica e la sua forza creativa.
Oggi, la seconda generazione della famiglia Russello, rappresentata da Joe, Alessandra, Luigi e Elena, prosegue il cammino iniziato oltre sessant’anni fa dai genitori Angelo e Gabriella, dando continuità a una storia costruita grazie al lavoro e a solidi valori familiari.
C’è un’ultima considerazione importante: in genere sono i grandi gruppi a fare notizia con operazioni di fusioni e acquisizioni. Questa volta è una classica pmi italiana, più piccola che media e di seconda generazione, a decidere di investire raccogliendo e mettendo a fattor comune una serie di brand che hanno fatto la storia del settore in provincia di Varese.
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