Satoyama, il dialogo tra generazioni che diventa paesaggio d’arte
All’Atelier Capricorno di Cocquio Trevisago, dal 19 al 26 ottobre, le opere di Laura Pozzi Rinaldi e del nipote Giona Montagnana raccontano l’armonia tra natura, materia e sguardo umano
C’è un filo sottile che lega le ceramiche raku e le incisioni di Laura Pozzi Rinaldi ai disegni e ai manga del nipote Giona Montagnana: è il filo dell’osservazione affettuosa, del gesto che sa ascoltare la natura e restituirle voce. Questo dialogo tra generazioni e linguaggi si fa mostra in “Satoyama (里山) – Tracce di natura e sguardi familiari tra ceramica, incisione e disegno”, in programma all’Atelier Capricorno di Cocquio Trevisago dal 19 al 26 ottobre 2025, con inaugurazione domenica 19 ottobre alle 16.00.
In giapponese Satoyama significa “paesaggio di confine”, il luogo dove il villaggio (sato) incontra la montagna (yama): uno spazio di equilibrio tra la presenza umana e la natura selvaggia, simbolo di convivenza, rispetto e armonia. È in questa immagine che la mostra trova la propria ispirazione, trasformandola in una metafora poetica dell’equilibrio tra tradizione e rinnovamento, esperienza e scoperta.
Le ceramiche e le incisioni di Laura Pozzi Rinaldi rivelano una visione intima della materia, un’arte che nasce dal silenzio e dalla trasformazione. Accanto a esse, le “incursioni manga” di Giona Montagnana aprono uno sguardo rapido e narrativo sul mondo contemporaneo, dove la natura diventa racconto e il quotidiano si fa poesia visiva.

«Nelle ceramiche raku e nelle incisioni di Laura Pozzi, la materia diventa respiro. Il fuoco e l’acido incidono segni di luce e silenzio, rivelando paesaggi interiori», scrive Debora Ferrari nella presentazione, restituendo la forza poetica di un lavoro capace di trasformare le tracce del tempo in armonia.
Laura Pozzi Rinaldi, nata a Suna di Verbania nel 1945, si è formata al Liceo Artistico di Brera e nello studio di Pietro Diana a Milano, approfondendo poi l’incisione con Anny Ferrario, con cui collabora ancora oggi nell’Atelier Capricorno. Le sue opere, dal segno luminoso e poetico, uniscono delicatezza, memoria e spiritualità, e sono state esposte in Italia e all’estero.
La mostra è visitabile dal 19 al 26 ottobre, tutti i giorni dalle 15 alle 18.30.
Ingresso libero.
Atelier Capricorno – Via Fiume 6, Cocquio Trevisago.
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