Samarate Loves Books, quando una biblioteca chiusa accende il desiderio di riaprirla

Nata per riaprire una biblioteca scolastica chiusa, oggi l'associazione organizza letture, rassegne teatrali per bambini, reading per adulti, incontri con autori e collabora con festival e scuole. Il racconto a Radio Materia

Radio Materia

Tredici anni fa un gruppo di genitori della scuola dell’infanzia di Samarate si trova davanti a scaffali inutilizzati e libri ormai inadeguati. Da quel momento nasce l’idea di riaprire quello spazio e restituirlo ai bambini. È il primo passo di quella che diventa Samarate Loves Books, oggi associazione culturale attiva nella promozione della lettura in tutte le fasce d’età.

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Nella nuova puntata di Soci All Time, format radiofonico di Radio Materia realizzato in collaborazione con Csv Insubria, sono state protagoniste Consuelo Sozzi e Franca Rossetto dell’associazione Samarate Loves Books.

L’iniziativa parte con una raccolta fondi per acquistare nuovi albi illustrati e arredare la biblioteca. Parallelamente i volontari iniziano a leggere nei parchi, stendendo un telo a terra e coinvolgendo famiglie e bambini. «Arrivavano da ovunque», ricordano le fondatrici. «In quegli anni si fa conoscere anche il kamishibai, il tradizionale teatrino di carta giapponese che rende la lettura più coinvolgente».

Con il tempo il gruppo si struttura in sette volontari con competenze diverse: educatori, lettori ad alta voce, bibliotecari, attori e scrittori. L’ampliamento delle attività porta alla nascita di eventi per adulti, tra cui spettacoli di reading che uniscono testi letterari e musica dal vivo. Il primo, dedicato ai temi della memoria e della disumanizzazione, registra subito il tutto esaurito al Caffè Teatro.

Oggi Samarate Loves Books propone appuntamenti mensili come i “Mercoledì Letterari”, dedicati ad autori locali e nazionali, che da gennaio tornano nella storica Villa Ricci Montevecchio. Accanto a questa iniziativa c’è Volare, una rassegna teatrale per bambini. Resta centrale anche il progetto di book crossing, con dodici punti cittadini attivi e molto utilizzati.

L’associazione collabora inoltre con Filosofarti, contribuendo alla scelta degli ospiti e alla gestione dei rapporti con editori e autori durante il festival. «Con il tempo siamo diventati un riferimento per molte realtà culturali del territorio», spiegano le volontarie.

Guardando al futuro, emergono due priorità: uno spazio stabile per ospitare le attività e un maggiore sostegno istituzionale. «Investire sulla lettura per i bambini significa investire sul futuro. Il volontariato è fondamentale, ma servono anche investimenti pubblici», concludono così l’intervista Consuelo e Franca, con una riflessione e una speranza verso il futuro dell’associazione.

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chiara.ferraro@varesenews.it
Pubblicato il 19 Novembre 2025
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